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	<title>Metropoli d&#039;Asia &#187; Senza categoria</title>
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		<title>Qualche recensione estera a Kim Young-ha</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 11:25:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Metropoli d'Asia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le trovate qui Tradotto in otto lingue: mica male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.metropolidasia.it/blog/?attachment_id=4818" rel="attachment wp-att-4818"><img class="alignleft size-full wp-image-4818" title="images" src="http://www.metropolidasia.it/blog/wp-content/uploads/2014/03/images.jpg" alt="" width="183" height="275" /></a><a href="http://www.kimyoungha.com/wp/2007/07/i-have-the-right-to-destroy-myself/">Le trovate qui</a><br />
Tradotto in otto lingue: mica male.</p>
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		<title>Figli unici</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 14:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Berrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[in diretta dall'asia]]></category>

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		<description><![CDATA[La tematica è interessante, e giustamente comincia a essere al centro della produzione letteraria in Cina: la legge permette un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tematica è interessante, e giustamente comincia a essere al centro della produzione letteraria in Cina: la legge permette un solo figlio per coppia, oggi il risultato è una generazione di figli unici, soli in casa, ma messi sotto pressione dai genitori in modo abnorme. <a title="Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chen_Danyan" target="_blank">Chen Danyan</a> mi racconta che la questione è diventata in modo inaspettato il centro del suo libro di interviste ai volontari per il terremoto.</p>
<p>E’ noto come migliaia di giovani cinesi avessero deciso autonomamente di partire per il Sichuan dopo il tremendo <a title="Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/2008_Sichuan_earthquake" target="_blank">terremoto</a> del maggio 2008. Chen Danyan voleva mettere insieme una serie di ritratti individuali, e si è trovata tra le mani un materiale inatteso: al fondo della scelta di questi ragazzi stava la necessità di trovare dei fratelli, di &#8220;accompagnarsi&#8221; ai loro simili come scrive Chen Danyan. E ciascuno riconosce come dato fondante della propria personalità proprio quell’esperienza infantile.</p>
<p>Di solitudine infantile scrive anche nei suoi (ancora acerbi) romanzi la giovanissima Amy Zhang Yifei, vincitrice del National <em>New Concept Writing Competition</em> (premio letterario a livello nazionale per gli studenti delle scuole superiori, lo vinse anche <a title="metropolidasia.it" href="http://www.metropolidasia.it/blog/?s=%22han+han%22" target="_blank">Han Han</a>), oggi la più giovane associata della <em>Shanghai Writers Association</em>. I suoi personaggi sono adolescenti soli nelle loro case, angosciati da genitori che li vedono come unica risorsa per la loro vecchiaia.</p>
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		<title>La Cina e il cinema</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 10:25:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Metropoli d'Asia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[in diretta dall'asia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo di China Files fa il punto sull&#8217;industria cinematografica cinese, dopo la conclusione del Beijing Film Festival: Il weekend [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo di China Files fa il punto sull&#8217;industria cinematografica cinese, dopo la conclusione del Beijing Film Festival:</p>
<blockquote><p>Il weekend appena trascorso è stato decisamente impegnativo per l’industria cinematografica cinese.<br />
“Let The Bullets Fly”, il film con il più alto numero di incassi nella storia del cinema cinese ha infatti debuttato domenica al Tribeca Film Festival, presentato dal regista Jiang Wen. La ricezione del blockbuster, che da dicembre scorso ha guadagnato 650 milioni di yuan in Cina, circa 100 milioni di dollari, è stata mista, ed è in dubbio la possibilità che il film esca a lungo nelle sale americane . Un produttore americano presente alla premiere ha però sostenuto che la complessa narrativa del film e il suo significato politico e sociale possano costituire, al contrario, una sfida interessante per il pubblico straniero.</p>
<p style="text-align: right;"><em>(<a title="china-files.com" href="http://www.china-files.com/page.php?id=10119" target="_blank">continua a leggere su China Files</a>)</em></p>
</blockquote>
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		<title>Han Han</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 09:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Berrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[in diretta dall'asia]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente incontro Han Han. Arriva nella sede di Wanrong Books con tuta da motociclista nera e casco in tinta. Sotto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.metropolidasia.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/han-han.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-813" title="han-han" src="http://www.metropolidasia.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/han-han.jpg" alt="" width="275" height="170" /></a>Finalmente incontro <a title="Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Han_Han" target="_self">Han Han</a>. Arriva nella sede di Wanrong Books con tuta da motociclista nera e casco in tinta. Sotto, ha una maglietta nera, i capelli neri e gli occhiali dalla montatura nera.</p>
<p>In realtà è tutt&#8217;altro che un punk feroce: disteso, gentile, risponde sorridendo alle mie domande, racconta aneddoti divertenti circa la sua paura di volare, i suoi rally (partecipa spesso ma vince raramente, con un team Volkswagen). Quando è il mio turno di raccontare Metropoli d&#8217;Asia non mi ascolta guardandomi negli occhi, ma abbassa lo sguardo, come assorto: ho visto molte foto di lui così.</p>
<p>La frase da usare in questi casi è: una persona alla mano. È evidentente che c&#8217;è un altro luogo dentro questa persona dove nascono i suoi romanzi e sopratutto il suo <a title="blog.sina.com.cn" href="http://blog.sina.com.cn/twocold" target="_blank">blog</a> (qui un <a title="hanhandigest.com" href="http://www.hanhandigest.com/" target="_blank">blog</a> che traduce in inglese alcuni suoi post), le iniziative con le quali morde i polpacci all&#8217;establishment. Un post recente mostrava un video di un grosso incendio agli ultimi piani di un grattacielo a Shanghai, che la TV ha deciso di non coprire in diretta per una direttiva dall&#8217;alto: non si concentra l&#8217;attenzione delle masse su avvenimenti negativi. La copertura in diretta è andata dunque in onda sul blog di Han Han, con migliaia di commenti contro la censura di stato.</p>
<p><span id="more-812"></span>È così che questo ragazzo (perché tale mi pare si possa ancora definire, non solo per i 29 anni, ma per una sorta di candore che traspare da ciò che fa) si nasconde: critica, ma non gli interessa la definizione di dissidente: io rispetto la Costituzione della Repubblica Popolare Cinese.<br />
Dice quel che va detto: l&#8217;ingenuità paga, quando se ne è coscienti.</p>
<p><em>Per approfondire</em><br />
<a title="shanghaidaily.com" href="http://www.shanghaidaily.com/article/?id=469709&amp;type=Sunday" target="_blank">Han Han in un&#8217;intervista recente</a></p>
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		<title>Sun Ganlu</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 22:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Berrini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[in diretta dall'asia]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrittore decisamente anomalo Sun Ganlu. Lo incontro una sera, siamo a cena con un interprete come spesso accade con gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-798" title="sun-ganlu" src="http://www.metropolidasia.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/sun-ganlu.jpg" alt="" width="275" height="170" />Scrittore decisamente anomalo <a title="bookrags.com" href="http://www.bookrags.com/tandf/sun-ganlu-tf/" target="_blank">Sun Ganlu</a>. Lo incontro una sera, siamo a cena con un interprete come spesso accade con gli scrittori della sua generazione (ha più di cinquant&#8217;anni). La conversazione dunque non è facile, frammentata, e lui tiene basso profilo: è timido, mi sussurra l&#8217;interprete.</p>
<p>Vale dunque la pena di proporgli una riflessione sulla differenza tra gli scrittori della sua generazione e quelli più giovani, lui ammette che sì, i più giovani sono spesso più aperti e chiacchieroni, ma si spinge più in là: è Internet che fa la differenza, perchè i social network (Facebook è spesso censurato per lunghi periodi, ma c&#8217;è un programmino che consente di aggirare il ban) stimolano il narcisismo degli utenti.</p>
<p>Mettersi in mostra è la parola d&#8217;ordine, parlare di sè, esibirsi. Al contrario di lui, che preferirebbe non essere mai intervistato, ma si deve piegare a esigenze di marketing. Gli chiedo se questa differenza (narcissimo vs. ritrosia?) si ripercuota nella scrittura, lui resta nel vago. Sun Ganlu ha scritto una ventina di anni fa un romanzo che qui viene definito d&#8217;avanguardia: flusso di cosclenza, la narrazione che procede seguendo lo sviluppo degli stati d&#8217;animo del protagonista.</p>
<p><span id="more-797"></span>Quando gli chiedo che scrittori italiani conosca mi nomina subito il <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italo_Calvino" target="_blank">Calvino</a> di <em>Se una notte d&#8217;inverno</em>&#8230; (peraltro sempre popolare in tutta l&#8217;Asia del Sud est) e <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Moravia" target="_blank">Moravia</a>. In realtà quel suo primo romanzo (già è indicativo il titolo: <em>Respirare</em>), letto nella traduzione francese, mi pareva quasi impossibile da proporre in Italia. È come se Sun Ganlu, più o meno contemporaneamente a <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protesta_di_piazza_Tiananmen" target="_blank">Tienanmen</a> e quindi in epoca di fioritura culturale, avesse riproposto qui un percorso tutto europeo, che se da noi ha avuto decenni di&#8230; respiro, qui si è bruciato nell&#8217;arco di un romanzo.</p>
<p>Sun Ganlu ha scritto poco, in realtà. Numerosi pezzi brevi, commenti, racconti su riviste e giornali, del resto è bel legato alla locale Associazione degli Scrittori (<em>body</em> di forte derivazione governativa, molto allineato). Quindi novellette brevi, un solo altro romanzo, e un <a title="bjreview.com.cn" href="http://www.bjreview.com.cn/expo2010/2010-05/26/content_283458.htm" target="_blank">recente volume</a> su <a title="metropolidasia.it" href="http://www.metropolidasia.it/blog/tag/shanghai/" target="_blank">Shanghai</a>: memorie, riflessioni, studi.</p>
<p>Ora è al lavoro su un  soggetto che mi pare interessante. Al centro di questo nuovo romanzo c&#8217;è un dipinto classico, molto conosciuto, che ritrae una montagna, un prato, un titpico paesaggio cinese insomma. Lui ritiene che questo quadro ben rappresenti l&#8217;anima cinese, lo spirito di appartenza alla nazione: <em>homeland</em>, mi traduce l&#8217;interprete. Nel romanzo c&#8217;è una storia d&#8217;amore che si conclude con un tradimento: tra i denaro e l&#8217;amore, il protagonista sceglie il denaro: che gli servirà per acquistare una riproduzione d&#8217;autore di quel dipinto. E&#8217; un tema abbastanza tipico, per altro. Vedremo che ne sarà del romanzo.</p>
<p>Di Sun Ganlu stupisce la diversità dagli scrittori della sua generaziopne (generalmente orientati su racconti di villaggio, o rivolti al passato, alla <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_rivoluzione_culturale" target="_blank">Rivoluzione Culturale</a> piuttosto che a tematiche metropolitane) come da quelli più giovani (metropolitani sì, ma dalla scrittura estremamente più semplificata e gergale, decisamente antiletterari).</p>
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		<title>Shanghai</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 13:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Berrini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[in diretta dall'asia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo pensiero in questa città non riguarda le narrazioni scritte, ma le forme, le architetture. Il suo centro d&#8217;attrazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo pensiero in questa città non riguarda le narrazioni scritte, ma le forme, le architetture. Il suo centro d&#8217;attrazione è il <a title="Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Bund" target="_blank">Bund</a>, un lungofiume di architetture <em>art déco</em> nelle quali si è in modo evidentente fuso quello che nei primi decenni del secolo scorso era un gusto europeo con quello cinese. E non si può fare a meno di notare che anche le architetture nuove della <em>shining Shanghai</em> spesso ripropongono forme <em>neoliberty</em>: a me verrebbe da definirle FlashGordoniane.</p>
<p>Bisogna avere la mia bella età per ricordare quel fumetto americano di fantascienza nella quale il futuribile eroe (<a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flash_Gordon" target="_blank">Flash Gordon</a>, appunto) aveva a che fare con il cattivissimo Ming (appunto), in un&#8217;epoca strana nella quale i razzi avevano la forma di pagodine e le città, tanto per inventare un futuro altro rispetto a quel presente di allora, erano segnate da acciai orientalizzanti e infiorescenze meccaniche.</p>
<p>Oggi a Shanghai sembra che il nuovo consumismo tanto lodato dal Partito Comunista, sposando la postmodernità delle griffe occidentali al segno cinese (con tanto di dragoni e bestiole di vario tipo ovunque), spinga verso un&#8217;identità grafica FlashGordoniana, post <em>art déco</em>.</p>
<p><span id="more-791"></span>E allora a me viene in mente uno dei racconti d&#8217;esordio di <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/William_Gibson" target="_blank">William Gibson</a> (quello di Johnny Menemonics,per intenderci), The Gernsbak Continuum. Lì Gibson  spiegava bene come l&#8217;architattura degli anni venti americani (forse art déco non è il termine giusto) tipo quella del <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chrysler_Building" target="_blank">Chrysler Building</a>, rappresenti un&#8217;idea di futuro, valida allora, ma poi superata.</p>
<p>Superata appunto: da Internet, dalla comunicazione diffusa, dal postmoderno insomma. E allora che succede in <a title="metropolidasia.it" href="http://www.metropolidasia.it/blog/category/cina/" target="_blank">Cina</a>? Non è il paese dove 400 milioni di utenti entrano quotidianamente in rete?</p>
<p>Allora forse il FlashGordonismo è la forma che assume lo strano totalitario connubio di industria del consumo multinazionale e Comunismo realizzato.</p>
<p>Mamma mia.</p>
<p>Domani ne parliamo con qualche scrittore: loro, qui, di cosa scrivono?</p>
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		<title>Dopo Jaipur Literature Festival: commenti, arguzie, polemichette</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 15:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Berrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Tehelka di venerdì 28, ecco un suggerimento: leggere di più, e restar seduti al balcone, a osservare bevendo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.metropolidasia.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/imagesCAOGMBF3.jpg"><img src="http://www.metropolidasia.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/imagesCAOGMBF3.jpg" alt="" title="Suonare la grancassa" width="275" height="183" class="alignleft size-full wp-image-647" /></a>Da Tehelka di venerdì 28, ecco un suggerimento: <a href="http://www.tehelka.com/story_main48.asp?filename=hub050211THE_ELEPHANT.asp">leggere di più, e restar seduti al balcone</a>, a osservare bevendo un caffè. Ecco come Namita Ghokale e William Darlymple <a href="http://www.tehelka.com/story_main48.asp?filename=hub050211Where_Does.asp">rispondono alle critiche</a>. DNA India invece si lascia scioccare dalle <a href="http://www.dnaindia.com/lifestyle/report_author-simulates-masturbation-on-stage-during-jaipur-literature-festival_1499168">furbate di Welsh</a>. Preoccuparsi è necessario: ma questa nuova Asia letteraria ci riproporrà le fregnacce a cui già siamo abituati in Occidente? Speravamo in qualcosa di nuovo. Scenda ora il silenzio, e ricominciamo a leggere.<br />
Forse, il commento più sardonico è quello del nostro <a href="http://www.metropolidasia.it/libro-dettaglio.php?id_lib=32&#038;lang=it">Indrajit Hazra</a>, che nella sua <a href="http://http://www.hindustantimes.com/News-Feed/indrajithazra/A-blunt-weapon/Article1-655878.aspx">rubrica del sabato</a> ignora l&#8217;EVENTO, e si occupa di James Blunt.</p>
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		<title>Vikram Seth vs Sarnath Banerjee</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 18:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Berrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A suitable audience è il gioco di parole dell Hindustan Times dal Ragazzo Giusto di Vikram Seth (A Suitable Boy). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.metropolidasia.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/Sarnath-balcony11.jpg"><img src="http://www.metropolidasia.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/Sarnath-balcony11.jpg" alt="" title="Sarnath Banerjee" width="108" height="106" class="alignleft size-full wp-image-636" /></a><a href="http://books.hindustantimes.com/2011/01/a-suitable-audience/">A suitable audience</a> è il gioco di parole dell Hindustan Times dal Ragazzo Giusto di Vikram Seth (A Suitable Boy). Fa piacere sapere che il nostro amico Sarnath, graphic novelist di vaglia, autore di The Corridor (misteriosamente pubblicato in Italia) e The Barne&#8217;s Owl ha attirato su di sè l&#8217;attenzione dei grandi alla Durbar Hall. Sarnath è anche editore di fumetti, e globe trotter a tempo pieno. E&#8217; il tipo di autore che Metropoli d&#8217;Asia aspetta alla sua prova importante, ammesso che qualche editor indiano sia capce di metterglisi alle calcagna.<br />
Oggi la stampa indiana è però attratta più dalle star che vengono da fuori, che dagli autori locali. Vedi Dna India su <a href="http://jaipurliteraturefestival.org/program-2011/speakers/?snap=S">Martin Amis</a>, e <a href="http://timesofindia.indiatimes.com/city/jaipur/Create-relevant-literature-for-future-gen-Junot-Diaz/articleshow/7337450.cms">Junot Diaz </a>per Times of India. Di sicuro quest&#8217;anno l&#8217;occasione è mondana e in mondovisione: molti gli editor europei in visita mordi e fuggi (modello &#8216;io c&#8217;ero&#8217;), ma buona esposizione sulla nostra stampa (bello l&#8217;articolo di Livia Manera sul Corriere di sabato). Poche storie: due anni fa ha aperto Hachette India, di oggi la notizia dell&#8217;apertura a Delhi di un ufficio locale della prestigiosa agenzia internazionale Aitken Alexander. La Cina sfida il gigante americano, ma l&#8217;India ha già il quarto PIL del mondo&#8230; </p>
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		<title>Amore e sesso a Jaipur</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 13:27:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Berrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra l&#8217;argomento all&#8217;ordine del giorno, e allora rubiamo questa foto: chi sono loro due? Ieri la presentazione di Orhan Pamuk, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.metropolidasia.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/1497763.jpg"><img src="http://www.metropolidasia.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/1497763.jpg" alt="" title="http://www.dnaindia.com/india/slideshow_united-colours-of-the-jaipur-fest_1497751-4#top" width="500" height="362" class="alignnone size-full wp-image-614" /></a>Sembra l&#8217;argomento all&#8217;ordine del giorno, e allora rubiamo questa foto: chi sono loro due? Ieri la presentazione di<a href="http://http://www.hindustantimes.com/audio-news-video/Orhan-Pamuk-gets-candid/Article2-653007.aspx"> Orhan Pamuk</a>, qui in video e <a href="http://http://books.hindustantimes.com/2011/01/love-is-a-normal-human-reaction/">su carta a parlare d&#8217;amore</a>. Poi nientepopodimeno che <a href="http://books.hindustantimes.com/2011/01/interview-with-candace-bushnell/">Sex and the City</a>. E la pagina di Tehelka che vi da <a href="http://www.tehelka.com/story_main48.asp?filename=Ne290111JLFDAY2.asp">in diretta video (o quasi)</a> alcune sessioni del festival. <a href="http://www.youtube.com/tehelkatv">Il diario giornaliero su YouTube</a>. E, beh: <a href="http://http://www.hindustantimes.com/specials/Coverage/JaipurLiteratureFestival/Opening-ceremony-Jaipur-Literature-Fest/Special-Audio-Video-653054.aspx">la cerimonia di apertura</a>: troppe autorità, ma la musica, la luce.</p>
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		<title>Rassegna stampa da Jaipur</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 17:52:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Metropoli d'Asia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[in diretta dall'asia]]></category>

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		<description><![CDATA[La mattina dell&#8217;apertura, i quotidiani annunciano l&#8217;evento. Comincio con lo stupirmi dell&#8217;enfasi di Hindustan Times: la Woodstock della letteratura? Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.metropolidasia.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/chandrahas.bmp"><img src="http://www.metropolidasia.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/chandrahas.bmp" alt="" title="Chandrahas Choudhury" class="alignleft size-full wp-image-604" /></a>La mattina dell&#8217;apertura, i quotidiani annunciano l&#8217;evento. Comincio con lo stupirmi dell&#8217;enfasi di <a href="http://books.hindustantimes.com/2011/01/turn-to-jaipur-for-a-magical-literary-tour/">Hindustan Times</a>: la Woodstock della letteratura? Il più grande show letterario del mondo? L&#8217;autore dell&#8217;articolo è William Darlymple, direttore del festival&#8230;  Chiara l&#8217;intenzione di farne un evento pop. Buona la pagina di cronaca che presenta la <a href="http://www.hindustantimes.com/specials/Coverage/JaipurLiteratureFestival/index.aspx">giornata di oggi</a>, nella quale spicca la conversazione con Orhan Pamuk condotta dal giovane critico (e scrittore) <a href="http://middlestage.blogspot.com/">Chandrahas Choudhury che sul suo blog presenta l&#8217;incontro così.</a> Chandrahas è un vecchio amico di MdA, e il suo blog è nella lista qui a fianco.</p>
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