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	<title>Commenti a: Raj Rao, quattro anni fa a Bombay</title>
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		<title>Di: mgtwnbm</title>
		<link>http://www.metropolidasia.it/blog/?p=1690#comment-7860</link>
		<dc:creator>mgtwnbm</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 21:38:45 +0000</pubDate>
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		<description>dPPd4K , [url=http://uebihzgkfgkc.com/]uebihzgkfgkc[/url], [link=http://eikxoinxxhjj.com/]eikxoinxxhjj[/link], http://hhejnsfzazcl.com/</description>
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		<title>Di: Rami</title>
		<link>http://www.metropolidasia.it/blog/?p=1690#comment-7773</link>
		<dc:creator>Rami</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 05:06:36 +0000</pubDate>
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		<description>Trovo questo ciartolo di Costanzo Preve estremamente interessante, e8 quasi scontato sottolinearlo, e largamente condivisibile, ma non del tutto, per lo meno dal mio punto di vista.Prima di entrare nel merito, perf2, una doverosa premessa.  Considero Preve uno dei pif9 lucidi e intelligenti pensatori contemporanei, cosec come Barcellona e anche Tronti (senz’altro pif9 ortodosso rispetto ai primi due), autori di quella famosa lettera che ha dato lo spunto allo stesso Preve per questo suo intervento.  Il sottoscritto sta a questi intellettuali (veri, non da salotto)  come una mosca ad un elefante, e nei confronti di quei filosofi  di cui si accinge in modo ultra sintetico, rozzo e immodesto a commentare alcuni passaggi del loro pensiero, come una pulce a dei dinosauri .Cif2 detto, azzardo qualche riflessione. Vado per punti.Intanto condivido del tutto l’opinione di Preve su Hume, che e8 il vero e principale  teorico della concezione borghese del mondo. Hume infatti scarta completamente l’idea contrattualistica (Hobbes, Locke, Rousseau) che sarebbe  alle fondamenta  della nascita della societe0 civile (leggi “borghese”, nella lettura humiana) cosec come, nello stesso tempo,  le soggettivite0 potenti, autorevoli, progettuali (da un punto di vista sia politico che etico) rappresentate dalle filosofie kantiana e soprattutto in seguito hegeliana (e8 una mia interpretazione ma la vedo cosec). E lo fa per una ragione semplicissima e cioe8 che queste istanze etico-politiche , in particolare l’Imperativo Categorico kantiano e l’Autocoscienza hegeliana (mi fanno ridere le femministe che hanno mutuato e volgarizzato il concetto di autocoscienza hegeliano applicandolo ai loro ridicoli circoli, per poi considerare il suo ispiratore filosofico come il massimo dell’empiete0 maschilista, lasciamo perdere va, che e8 meglio…) avrebbero potuto (e cosec e8 senz’altro, dal mio punto di vista)  rappresentare un freno all’espansione illimitata della concezione individualistico-utilitaristica, che e8 il fondamento dell’ideologia  borghese capitalistica, fino addirittura ad arrivare a rivendicare la supremazia dell’elemento politico su quello economico; concetto assolutamente insopportabile per la concezione capitalistica del mondo in tutte le sue diverse salse.Non solo. Questa stessa concezione utilitaristica,  secondo Hume, appartiene allo stato di natura, ne9 pif9 e ne9 meno che la sessualite0 o la religione. Qualsiasi tentativo di eradicare queste ultime o anche solo di modificarle-trasformarle, e8 destinato a naufragare. Non dimentichiamo che Hume e8 stato anche definito, non a caso,  come “il grande scettico”, e pur tuttavia  egli stesso riconosce all’afflato religioso quella dimensione ontologica che successivamente Hegel ha in qualche modo “storicizzato”, inserito, anche se non del tutto all’interno della dimensione storica (filosofia della storia). Quella stessa dimensione che, con un’analisi infinitamente pif9 puntuale e approfondita di quella del sottoscritto, riconosce anche Preve (e gli intellettuali firmatari di quella lettera).E qui arriviamo ad un altro nodo fondamentale (e anche in questo caso sottoscrivo l’interpretazione di Preve) . A mio parere, sebbene Marx fosse un ateo nel senso “feuerbachiano” del termine, il suo materialismo, proprio perche9 figlio della dialettica hegeliana, non partiva da presupposti rigorosamente ateistici (non  certo perche9 essere atei sia un colpa, sia chiaro, e8 solo una constatazione). Infatti il presupposto scientifico a cui faceva riferimento Marx non era quello “asettico”, scientifico in senso classico, matematico, freddo, e filosoficamente libero da “valori morali”, ma affondava le sue radici nella concezione hegeliana e prima ancora fichtiana della Storia e dell’Essere. Non a caso la categoria filosofica centrale in Marx e8 quella di “alienazione” che si inserisce idealmente, volendo semplificare fino all’inverosimile, all’interno di un percorso e di una tradizione filosofica antichissima che va da Platone a Hegel, passando naturalmente per Spinoza e Kant.Da questo punto di vista il Marxismo (mi riferisco al pensiero di Marx, non alle sue declinazioni operate prima dalla Seconda e poi dalla Terza Internazionale), cioe8 la filosofia della prassi, concepita come processo di trasformazione dello stato di cose presente, come superamento dell’alienazione, dello sfruttamento, della divisione in classi, della mercificazione assoluta degli esseri umani a cui conduce inevitabilmente il capitalismo (mi sembra che la realte0 attuale dimostri, da questo punto di vista, l’attualite0 del suo pensiero), e contestualmente l’aspirazione alla giustizia sociale, all’eguaglianza, alla liberte0, al superamento delle contraddizioni,  possa essere considerato come una filosofia che poggia le sue basi su delle istanze di tipo “umanistico” che anch’esse fanno parte a pieno titolo dell’”Essere” , cioe8 della dimensione ontologica dell’”Umano”, cosec come per Hume  lo erano l’individualismo “borghese”, lo scambio delle merci (e la religione). Che poi ci sia una contraddizione in tutto cif2 e8 evidente ma probabilmente anche quest’ultima appartiene  all’”Umano”, o alla stessa dimensione ontologica dell’”Essere”. Non chiedetemi di pif9 in tal senso perche9 non sarei in grado di darvi una risposta (e credo, sinceramente, che non moltissimi sarebbero in grado di darla), ne9 se sia possibile eliminare questa contraddizione.Si evince di conseguenza come la filosofia marxista affondi le sue radici in un retroterra filosofico di tipo “idealistico”, e ancor pif9 precisamente in quella che Hegel definiva la “coscienza infelice” della borghesia, o di una parte di essa (cioe8 la consapevolezza che lo sviluppo capitalistico e8 destinato inevitabilmente a produrre e a perpetrare diseguaglianza e ingiustizia e la necessite0 di un suo superamento)  e che soltanto la sua “secolarizzazione” (figlia del positivismo, dello scientismo  e delle necessite0 storico-politiche dell’epoca) ha voluto rendere conoscenza scientifica in senso classico, mescolando insieme conoscenza filosofica, conoscenza scientifica e  ideologia (di cui Marx stesso era un critico feroce), fino a ridurre a dogma assoluto un pensiero e un approccio interpretativo, proprio perche9 “dialettico”, fondamentalmente aperto (anche al principio di contraddizione) . Poi e8 vero che al contempo il pensiero marxiano fosse impregnato di una visione teleologica e finalistica ma questo lo addebito alla sua lettura della dialettica storica e al fatto che anch’egli, nonostante il suo genio (come Hegel e come tutti gli altri pensatori) fosse figlio dei suoi tempi. Hegel perf2, pif9 “furbo” (e soprattutto, a differenza di Marx, non preoccupato di elaborare una filosofia della trasformazione…), si ferma al suo tempo e non va oltre, come fa invece Marx , che in questo caso (non essendo un inviato di Dio sulla Terra bensec “solo” una grande mente filosofica come altre ,poche,a  quel livello,  per la verite0) va incontro ad un errore strategico nel momento in cui crede di pre-vedere nel futuro la crisi strutturale del modo di produzione capitalistico cosec come precedentemente era stato quello feudale e prima ancora schiavistico (quando in realte0 il sistema di produzione capitalistico si e8 dimostrato il pif9 potente fino ad ora). Mi fermo, da questo punto di vista, perche9 il discorso potrebbe diventare interminabile.Tutta questa improvvida e certamente maldestra filippica per dire che, per le ragioni che ho  cercato di spiegare sopra)  concordo con lo spirito che ha animato i firmatari di quella lettera e anche il commento successivo di Preve, sulla necessite0 dell’apertura o della riapertura di una discussione su temi che non possono essere ignorati, quali quelli della dimensione spirituale dell’”Umano” e dei cosiddetti valori non negoziabili”, che sono quelli della vita, intesa nella sua pif9 ampia accezione. Lottare quindi per il superamento dello sfruttamento, della diseguaglianza, dell’alienazione, della riduzione dell’essere umano a merce (mercificazione) non e8 e non puf2 essere in contraddizione con la lotta per il rispetto e la dignite0 della vita, in tutte le sue manifestazioni. E qui mi rendo conto che le nostre strade, lo strade di tutti intendo, non certo solo la mia o quella di altri amici o utenti del blog, ma veramente di tutti e di tutte, possono dividersi su tanti punti: eutanasia, aborto, eugenetica, uteri artificiali, adozione dei figli da parte di coppie omosessuali e via discorrendo. Sono certo che, liberi da condizionamenti e griglie ideologiche, ciascuno di noi ha sicuramente approcci differenti su ogni singolo punto, e sfido chiunque a trovare colui (forse solo i cattolici integralisti a tutto tondo) che abbia idee chiarissime e soprattutto certe nel merito.Aggiungo una nota. Anche l’ultimo grande filosofo di fama mondiale, cioe8 Gadamer, e8 arrivato a mettere in guardia contro l’”abuso della tecnica”, spingendosi addirittura ad affermare che “persino il fondamentalismo islamico costituisce una nicchia di resistenza contro l’abuso della tecnica e delle potenziali limitazione alla sete di onnipotenza nonche8 un segno della resistenza nei confronti dell’omologazione indotta dalla globalizzazione capitalistica e dalla cultura anglosassone”.Questo per dire che la scelta dei quattro firmatari, comunque pif9 che lodevole, in considerazione del contesto globale in cui e8 stata concepita e scritta e soprattutto della gran parte dei destinatari a cui e8 indirizzata (cioe8 il mondo della cultura “laica” e/o di “sinistra”), ha gie0 una autorevole strada aperta alle sue  spalle.Parole, quelle di Gadamer (che certo non e8 un integralista religioso…),   anche inquietanti, dure, se vogliamo, ma che indubbiamente fanno riflettere.Infine, un paio di note critiche all’articolo di Preve. La prima. Mi sembra di riscontrare nelle sue parole una sorta di nostalgia per una concezione “tradizionale” e molto “normativa” del concetto di famiglia. Sembra quasi, per lo meno stando a quanto scrive, che quella dei single o delle coppie gay sia una condizione “patologica”, il che mi sembra francamente esagerato e non corrispondente al vero. Non credo da tempo alla possibilite0 di definire una condizione “idealtipica” nell’ambito delle relazioni umane, affettive e sessuali e ribadire, come mi sembra che lui faccia,  una sorta di primato quasi etico della famiglia “piccolo borghese normotipo” sia  assolutamente fuori luogo. Felicite0 e infelicite0, sanite0 mentale o nevrosi, sofferenza psicologica o serenite0, solitudine o condivisione, amore o assenza di amore, non dipendono e non possono dipendere da una condizione affettivo-familiare che non puf2 certo essere codificata (quella “giusta” e quella “sbagliata” o “deviata”).La seconda. E’ vero che la Sinistra (anche quella con la S maiuscola) quando ha deciso di aprirsi a determinati temi, lo ha sempre fatto rivolgendosi al mondo cattolico. E’ una scuola che viene da lontano e non e8 un caso che un uomo come Vacca (ha ragione Preve nel definirlo un apologeta di Togliatti e del PCI) abbia appoggiato una simile iniziativa. Naturalmente, come ben sappiamo,  esistono anche altre confessioni religiose, che hanno la stessa dignite0 e gli stessi diritti, per quanto mi riguarda, di quella cattolica. E’ quindi sbagliato privilegiare la Chiesa cattolica, da questo punto di vista.   E’ pur vero perf2 che siamo in Italia, dove quest’ultima e8 larghissimamente  maggioritaria rispetto a qualsiasi altra confessione. E siccome Tronti, Barcellona, Sordi e Vacca sono degli intellettuali, e8 verissimo (Tronti e Barcellona di notevolissimo spessore filosofico, Vacca e8 per lo pif9 uno storico)  ma non hanno mai (giustamente, a mio parere) smarrito per la strada il senso della politica, e8 ovvio e conseguente (e figlio della ragion politica) che si rivolgano in particolar modo al mondo cattolico.Fabriziop.s. mi scuso con tutti/e per la lunghezza ma, come sapete e come ho ripetuto mille volte, la sintesi non e8 il mio forte. Ho provato a spiegarlo, senza successo, anche ad Al2011 (di cui non ho pubblicato l’ultimo commento perche9 era veramente troppo intriso di livore, aggressivite0 e anche una notevole dose di disprezzo), che mi/ci sfidava ad una ridicola quanto sciocca micro competizione da blogger…Se devo spendere energia e tempo, come ho avuto modo di spiegare, lo faccio per cif2 di cui vale veramente la pena, come e8 in questo caso la riflessione di Preve relativamente  alla lettera di Barcellona e “compagni” (dovrei scriverlo senza in virgolette, in questo caso…:-) ).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo questo ciartolo di Costanzo Preve estremamente interessante, e8 quasi scontato sottolinearlo, e largamente condivisibile, ma non del tutto, per lo meno dal mio punto di vista.Prima di entrare nel merito, perf2, una doverosa premessa.  Considero Preve uno dei pif9 lucidi e intelligenti pensatori contemporanei, cosec come Barcellona e anche Tronti (senz’altro pif9 ortodosso rispetto ai primi due), autori di quella famosa lettera che ha dato lo spunto allo stesso Preve per questo suo intervento.  Il sottoscritto sta a questi intellettuali (veri, non da salotto)  come una mosca ad un elefante, e nei confronti di quei filosofi  di cui si accinge in modo ultra sintetico, rozzo e immodesto a commentare alcuni passaggi del loro pensiero, come una pulce a dei dinosauri .Cif2 detto, azzardo qualche riflessione. Vado per punti.Intanto condivido del tutto l’opinione di Preve su Hume, che e8 il vero e principale  teorico della concezione borghese del mondo. Hume infatti scarta completamente l’idea contrattualistica (Hobbes, Locke, Rousseau) che sarebbe  alle fondamenta  della nascita della societe0 civile (leggi “borghese”, nella lettura humiana) cosec come, nello stesso tempo,  le soggettivite0 potenti, autorevoli, progettuali (da un punto di vista sia politico che etico) rappresentate dalle filosofie kantiana e soprattutto in seguito hegeliana (e8 una mia interpretazione ma la vedo cosec). E lo fa per una ragione semplicissima e cioe8 che queste istanze etico-politiche , in particolare l’Imperativo Categorico kantiano e l’Autocoscienza hegeliana (mi fanno ridere le femministe che hanno mutuato e volgarizzato il concetto di autocoscienza hegeliano applicandolo ai loro ridicoli circoli, per poi considerare il suo ispiratore filosofico come il massimo dell’empiete0 maschilista, lasciamo perdere va, che e8 meglio…) avrebbero potuto (e cosec e8 senz’altro, dal mio punto di vista)  rappresentare un freno all’espansione illimitata della concezione individualistico-utilitaristica, che e8 il fondamento dell’ideologia  borghese capitalistica, fino addirittura ad arrivare a rivendicare la supremazia dell’elemento politico su quello economico; concetto assolutamente insopportabile per la concezione capitalistica del mondo in tutte le sue diverse salse.Non solo. Questa stessa concezione utilitaristica,  secondo Hume, appartiene allo stato di natura, ne9 pif9 e ne9 meno che la sessualite0 o la religione. Qualsiasi tentativo di eradicare queste ultime o anche solo di modificarle-trasformarle, e8 destinato a naufragare. Non dimentichiamo che Hume e8 stato anche definito, non a caso,  come “il grande scettico”, e pur tuttavia  egli stesso riconosce all’afflato religioso quella dimensione ontologica che successivamente Hegel ha in qualche modo “storicizzato”, inserito, anche se non del tutto all’interno della dimensione storica (filosofia della storia). Quella stessa dimensione che, con un’analisi infinitamente pif9 puntuale e approfondita di quella del sottoscritto, riconosce anche Preve (e gli intellettuali firmatari di quella lettera).E qui arriviamo ad un altro nodo fondamentale (e anche in questo caso sottoscrivo l’interpretazione di Preve) . A mio parere, sebbene Marx fosse un ateo nel senso “feuerbachiano” del termine, il suo materialismo, proprio perche9 figlio della dialettica hegeliana, non partiva da presupposti rigorosamente ateistici (non  certo perche9 essere atei sia un colpa, sia chiaro, e8 solo una constatazione). Infatti il presupposto scientifico a cui faceva riferimento Marx non era quello “asettico”, scientifico in senso classico, matematico, freddo, e filosoficamente libero da “valori morali”, ma affondava le sue radici nella concezione hegeliana e prima ancora fichtiana della Storia e dell’Essere. Non a caso la categoria filosofica centrale in Marx e8 quella di “alienazione” che si inserisce idealmente, volendo semplificare fino all’inverosimile, all’interno di un percorso e di una tradizione filosofica antichissima che va da Platone a Hegel, passando naturalmente per Spinoza e Kant.Da questo punto di vista il Marxismo (mi riferisco al pensiero di Marx, non alle sue declinazioni operate prima dalla Seconda e poi dalla Terza Internazionale), cioe8 la filosofia della prassi, concepita come processo di trasformazione dello stato di cose presente, come superamento dell’alienazione, dello sfruttamento, della divisione in classi, della mercificazione assoluta degli esseri umani a cui conduce inevitabilmente il capitalismo (mi sembra che la realte0 attuale dimostri, da questo punto di vista, l’attualite0 del suo pensiero), e contestualmente l’aspirazione alla giustizia sociale, all’eguaglianza, alla liberte0, al superamento delle contraddizioni,  possa essere considerato come una filosofia che poggia le sue basi su delle istanze di tipo “umanistico” che anch’esse fanno parte a pieno titolo dell’”Essere” , cioe8 della dimensione ontologica dell’”Umano”, cosec come per Hume  lo erano l’individualismo “borghese”, lo scambio delle merci (e la religione). Che poi ci sia una contraddizione in tutto cif2 e8 evidente ma probabilmente anche quest’ultima appartiene  all’”Umano”, o alla stessa dimensione ontologica dell’”Essere”. Non chiedetemi di pif9 in tal senso perche9 non sarei in grado di darvi una risposta (e credo, sinceramente, che non moltissimi sarebbero in grado di darla), ne9 se sia possibile eliminare questa contraddizione.Si evince di conseguenza come la filosofia marxista affondi le sue radici in un retroterra filosofico di tipo “idealistico”, e ancor pif9 precisamente in quella che Hegel definiva la “coscienza infelice” della borghesia, o di una parte di essa (cioe8 la consapevolezza che lo sviluppo capitalistico e8 destinato inevitabilmente a produrre e a perpetrare diseguaglianza e ingiustizia e la necessite0 di un suo superamento)  e che soltanto la sua “secolarizzazione” (figlia del positivismo, dello scientismo  e delle necessite0 storico-politiche dell’epoca) ha voluto rendere conoscenza scientifica in senso classico, mescolando insieme conoscenza filosofica, conoscenza scientifica e  ideologia (di cui Marx stesso era un critico feroce), fino a ridurre a dogma assoluto un pensiero e un approccio interpretativo, proprio perche9 “dialettico”, fondamentalmente aperto (anche al principio di contraddizione) . Poi e8 vero che al contempo il pensiero marxiano fosse impregnato di una visione teleologica e finalistica ma questo lo addebito alla sua lettura della dialettica storica e al fatto che anch’egli, nonostante il suo genio (come Hegel e come tutti gli altri pensatori) fosse figlio dei suoi tempi. Hegel perf2, pif9 “furbo” (e soprattutto, a differenza di Marx, non preoccupato di elaborare una filosofia della trasformazione…), si ferma al suo tempo e non va oltre, come fa invece Marx , che in questo caso (non essendo un inviato di Dio sulla Terra bensec “solo” una grande mente filosofica come altre ,poche,a  quel livello,  per la verite0) va incontro ad un errore strategico nel momento in cui crede di pre-vedere nel futuro la crisi strutturale del modo di produzione capitalistico cosec come precedentemente era stato quello feudale e prima ancora schiavistico (quando in realte0 il sistema di produzione capitalistico si e8 dimostrato il pif9 potente fino ad ora). Mi fermo, da questo punto di vista, perche9 il discorso potrebbe diventare interminabile.Tutta questa improvvida e certamente maldestra filippica per dire che, per le ragioni che ho  cercato di spiegare sopra)  concordo con lo spirito che ha animato i firmatari di quella lettera e anche il commento successivo di Preve, sulla necessite0 dell’apertura o della riapertura di una discussione su temi che non possono essere ignorati, quali quelli della dimensione spirituale dell’”Umano” e dei cosiddetti valori non negoziabili”, che sono quelli della vita, intesa nella sua pif9 ampia accezione. Lottare quindi per il superamento dello sfruttamento, della diseguaglianza, dell’alienazione, della riduzione dell’essere umano a merce (mercificazione) non e8 e non puf2 essere in contraddizione con la lotta per il rispetto e la dignite0 della vita, in tutte le sue manifestazioni. E qui mi rendo conto che le nostre strade, lo strade di tutti intendo, non certo solo la mia o quella di altri amici o utenti del blog, ma veramente di tutti e di tutte, possono dividersi su tanti punti: eutanasia, aborto, eugenetica, uteri artificiali, adozione dei figli da parte di coppie omosessuali e via discorrendo. Sono certo che, liberi da condizionamenti e griglie ideologiche, ciascuno di noi ha sicuramente approcci differenti su ogni singolo punto, e sfido chiunque a trovare colui (forse solo i cattolici integralisti a tutto tondo) che abbia idee chiarissime e soprattutto certe nel merito.Aggiungo una nota. Anche l’ultimo grande filosofo di fama mondiale, cioe8 Gadamer, e8 arrivato a mettere in guardia contro l’”abuso della tecnica”, spingendosi addirittura ad affermare che “persino il fondamentalismo islamico costituisce una nicchia di resistenza contro l’abuso della tecnica e delle potenziali limitazione alla sete di onnipotenza nonche8 un segno della resistenza nei confronti dell’omologazione indotta dalla globalizzazione capitalistica e dalla cultura anglosassone”.Questo per dire che la scelta dei quattro firmatari, comunque pif9 che lodevole, in considerazione del contesto globale in cui e8 stata concepita e scritta e soprattutto della gran parte dei destinatari a cui e8 indirizzata (cioe8 il mondo della cultura “laica” e/o di “sinistra”), ha gie0 una autorevole strada aperta alle sue  spalle.Parole, quelle di Gadamer (che certo non e8 un integralista religioso…),   anche inquietanti, dure, se vogliamo, ma che indubbiamente fanno riflettere.Infine, un paio di note critiche all’articolo di Preve. La prima. Mi sembra di riscontrare nelle sue parole una sorta di nostalgia per una concezione “tradizionale” e molto “normativa” del concetto di famiglia. Sembra quasi, per lo meno stando a quanto scrive, che quella dei single o delle coppie gay sia una condizione “patologica”, il che mi sembra francamente esagerato e non corrispondente al vero. Non credo da tempo alla possibilite0 di definire una condizione “idealtipica” nell’ambito delle relazioni umane, affettive e sessuali e ribadire, come mi sembra che lui faccia,  una sorta di primato quasi etico della famiglia “piccolo borghese normotipo” sia  assolutamente fuori luogo. Felicite0 e infelicite0, sanite0 mentale o nevrosi, sofferenza psicologica o serenite0, solitudine o condivisione, amore o assenza di amore, non dipendono e non possono dipendere da una condizione affettivo-familiare che non puf2 certo essere codificata (quella “giusta” e quella “sbagliata” o “deviata”).La seconda. E’ vero che la Sinistra (anche quella con la S maiuscola) quando ha deciso di aprirsi a determinati temi, lo ha sempre fatto rivolgendosi al mondo cattolico. E’ una scuola che viene da lontano e non e8 un caso che un uomo come Vacca (ha ragione Preve nel definirlo un apologeta di Togliatti e del PCI) abbia appoggiato una simile iniziativa. Naturalmente, come ben sappiamo,  esistono anche altre confessioni religiose, che hanno la stessa dignite0 e gli stessi diritti, per quanto mi riguarda, di quella cattolica. E’ quindi sbagliato privilegiare la Chiesa cattolica, da questo punto di vista.   E’ pur vero perf2 che siamo in Italia, dove quest’ultima e8 larghissimamente  maggioritaria rispetto a qualsiasi altra confessione. E siccome Tronti, Barcellona, Sordi e Vacca sono degli intellettuali, e8 verissimo (Tronti e Barcellona di notevolissimo spessore filosofico, Vacca e8 per lo pif9 uno storico)  ma non hanno mai (giustamente, a mio parere) smarrito per la strada il senso della politica, e8 ovvio e conseguente (e figlio della ragion politica) che si rivolgano in particolar modo al mondo cattolico.Fabriziop.s. mi scuso con tutti/e per la lunghezza ma, come sapete e come ho ripetuto mille volte, la sintesi non e8 il mio forte. Ho provato a spiegarlo, senza successo, anche ad Al2011 (di cui non ho pubblicato l’ultimo commento perche9 era veramente troppo intriso di livore, aggressivite0 e anche una notevole dose di disprezzo), che mi/ci sfidava ad una ridicola quanto sciocca micro competizione da blogger…Se devo spendere energia e tempo, come ho avuto modo di spiegare, lo faccio per cif2 di cui vale veramente la pena, come e8 in questo caso la riflessione di Preve relativamente  alla lettera di Barcellona e “compagni” (dovrei scriverlo senza in virgolette, in questo caso…:-) ).</p>
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	<item>
		<title>Di: Elenalaura</title>
		<link>http://www.metropolidasia.it/blog/?p=1690#comment-7741</link>
		<dc:creator>Elenalaura</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 01:25:11 +0000</pubDate>
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		<description>Soluzione del quiz a cui una sola persona ha rsitospo tramite Facebook:Marc Jacobs, Spring summer 2011.Marc Jacobs, Stilista statunitense diplomato alla High School of Art and Design e successivamente alla Parsons School of Design. Mentre era ancora studente alla Parson e8 stato insignito di vari premi tra cui il Chester Weinberg Thimble Gold Award e Design come miglior studente dell&#039;anno.E&#039; stato poi premiato dal Consiglio del Fashion Designers of America come nuovo stilista di talento per la moda. Ha realizzato e venduto la sua prima linea di maglieria mentre era ancora uno studente. Dal 1986 ha fondato 2 linee ( Marc Jacobs e Marc by Marc Jacobs) Dal 1997 guida il gruppo Louis Vuitton come direttore artistico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Soluzione del quiz a cui una sola persona ha rsitospo tramite Facebook:Marc Jacobs, Spring summer 2011.Marc Jacobs, Stilista statunitense diplomato alla High School of Art and Design e successivamente alla Parsons School of Design. Mentre era ancora studente alla Parson e8 stato insignito di vari premi tra cui il Chester Weinberg Thimble Gold Award e Design come miglior studente dell&#8217;anno.E&#8217; stato poi premiato dal Consiglio del Fashion Designers of America come nuovo stilista di talento per la moda. Ha realizzato e venduto la sua prima linea di maglieria mentre era ancora uno studente. Dal 1986 ha fondato 2 linee ( Marc Jacobs e Marc by Marc Jacobs) Dal 1997 guida il gruppo Louis Vuitton come direttore artistico.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: bbtbsch</title>
		<link>http://www.metropolidasia.it/blog/?p=1690#comment-7685</link>
		<dc:creator>bbtbsch</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:49:19 +0000</pubDate>
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		<description>alwm4i  &lt;a href=&quot;http://sicigkwohqrk.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;sicigkwohqrk&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>alwm4i  <a href="http://sicigkwohqrk.com/" rel="nofollow">sicigkwohqrk</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Vijay</title>
		<link>http://www.metropolidasia.it/blog/?p=1690#comment-7550</link>
		<dc:creator>Vijay</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 11:44:06 +0000</pubDate>
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		<description>Busetti giuseppe    26 nainego 2011        Rispondo  alla  Signora  Paola  Mantovani.Oggetto:  Gola  della  Vergogna.Non  e8  commettendo  errori  di  ortografia  o  scrivere  con  stile , che  si  afferma  la verite0,  ma  bisogna  avere  coraggio.  Quel  coraggio  che  manca  a  molti.Credo  fermamente,  che  le  persone , che  si  sono  espresse  in  merito  all&#039;argomento   Gola  della  Vergogna ,  sollevato  da   Mario  Setti,  che  io  stimo  personalmete, si  siano documentate  prima di  esprimere  la  loro  opinione. A  mio  giudizio , anche  la  persona  che  si  e8  espressa  in  dialetto , va  tenuta  in  considerazione, pur  non  codividendo  l&#039;anonimato.  Di  certo  avra  avuto  timore  di  una  eventuale  ritorsione  nei  suoi  confronti. Personalmente , lo  posso  capire , perche8  sono  cose  che  ho  provato  sulla  mia  persona.  Questo  succede  a  chi  vuole  essere  onesto, ma  avendo  una  attivite0  in  proprio   corre  il  rischio  di  crearsi  delle  inamicizie.A  me  sembra,  che  il  suo  giudizio  sommario , sia  pif9  sulla  forma  che  sulla  sostanza  in  merito  all&#039;argomento  in  oggetto.Abbia  per  lo  meno  il  coraggio  di  espimere il  suo  giudizio  reale sulla  scelta  fatta  dall&#039;amministrazione  Comunale  a  riguardo  della  pista  ciclopedonale  della  Verdonda.Le  consiglierei, prima  di  dare  una  risposta,  di  documentarsi  maggiormente,  di  come realmente  stanno  le  cose.Salutandola  Cortesemente  le  invio  i   miei  pif9  cordiali  saluti.Busetti  giuseppe  Consigliere  di  Maggioranza  del  Comune  di  Poggio  Rusco.P.S.  Mi  scusi  e  mi  perdoni  dei  miei  errori  di  ortografia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Busetti giuseppe    26 nainego 2011        Rispondo  alla  Signora  Paola  Mantovani.Oggetto:  Gola  della  Vergogna.Non  e8  commettendo  errori  di  ortografia  o  scrivere  con  stile , che  si  afferma  la verite0,  ma  bisogna  avere  coraggio.  Quel  coraggio  che  manca  a  molti.Credo  fermamente,  che  le  persone , che  si  sono  espresse  in  merito  all&#8217;argomento   Gola  della  Vergogna ,  sollevato  da   Mario  Setti,  che  io  stimo  personalmete, si  siano documentate  prima di  esprimere  la  loro  opinione. A  mio  giudizio , anche  la  persona  che  si  e8  espressa  in  dialetto , va  tenuta  in  considerazione, pur  non  codividendo  l&#8217;anonimato.  Di  certo  avra  avuto  timore  di  una  eventuale  ritorsione  nei  suoi  confronti. Personalmente , lo  posso  capire , perche8  sono  cose  che  ho  provato  sulla  mia  persona.  Questo  succede  a  chi  vuole  essere  onesto, ma  avendo  una  attivite0  in  proprio   corre  il  rischio  di  crearsi  delle  inamicizie.A  me  sembra,  che  il  suo  giudizio  sommario , sia  pif9  sulla  forma  che  sulla  sostanza  in  merito  all&#8217;argomento  in  oggetto.Abbia  per  lo  meno  il  coraggio  di  espimere il  suo  giudizio  reale sulla  scelta  fatta  dall&#8217;amministrazione  Comunale  a  riguardo  della  pista  ciclopedonale  della  Verdonda.Le  consiglierei, prima  di  dare  una  risposta,  di  documentarsi  maggiormente,  di  come realmente  stanno  le  cose.Salutandola  Cortesemente  le  invio  i   miei  pif9  cordiali  saluti.Busetti  giuseppe  Consigliere  di  Maggioranza  del  Comune  di  Poggio  Rusco.P.S.  Mi  scusi  e  mi  perdoni  dei  miei  errori  di  ortografia.</p>
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		<title>Di: wixmtz</title>
		<link>http://www.metropolidasia.it/blog/?p=1690#comment-7507</link>
		<dc:creator>wixmtz</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 06:07:47 +0000</pubDate>
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		<description>25QilY  &lt;a href=&quot;http://xqewccjtsmtz.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;xqewccjtsmtz&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>25QilY  <a href="http://xqewccjtsmtz.com/" rel="nofollow">xqewccjtsmtz</a></p>
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		<title>Di: Marcelo</title>
		<link>http://www.metropolidasia.it/blog/?p=1690#comment-7468</link>
		<dc:creator>Marcelo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 01:00:42 +0000</pubDate>
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		<description>Anche la presenza del ciclo asetrumle non protegge dalla fecondazione che e8 sempre possibile in qualsiasi giorno del ciclo e non solo durante i giorni in cui e8 pif9 probabile l’ovulazione (in un mese ci possono anche essere due ovulazioni…) come ho spiegato in Ho fatto sesso con il ciclo: posso essere incinta?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche la presenza del ciclo asetrumle non protegge dalla fecondazione che e8 sempre possibile in qualsiasi giorno del ciclo e non solo durante i giorni in cui e8 pif9 probabile l’ovulazione (in un mese ci possono anche essere due ovulazioni…) come ho spiegato in Ho fatto sesso con il ciclo: posso essere incinta?</p>
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		<title>Di: Alex</title>
		<link>http://www.metropolidasia.it/blog/?p=1690#comment-7385</link>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 10:36:14 +0000</pubDate>
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		<description>Paola Mantovani    22 gennaio 2011        Solo da piimcssoho sono venuta a conoscenza dell&#039; esistenza di questo sito, avvenuto in modo molto causale durante le mie scorribande serali su internet. Lavorando fuori paese e avendo, per scelta, poche relazioni sociali, trovo questa un&#039; iniziativa utile per gli aggiornamenti sugli accadimenti locali e divertente per le notizie di carattere culturale. Non di meno, apprezzo le rubriche di opinione, dove al singolo cittadino sia concesso di commentare e disquisire sui vari argomenti proposti, tant&#039; e8 che pure a me piace farlo, qualora lo ritenga opportuno. Ma e8 nella lettura dei commenti che prediligo cimentarmi e tale interessante attivite0, ha consolidato  la consapevolezza di quanta arroganza, maleducazione e , concedetemi, ignoranza si insinuano nel buon popolino.Passino gli errori ortografici e grammaticali, dove una “sce” diventa “ una  ”sche” e nello stesso tempo si ha la presunzione di farsi proprio un linguaggio tecnico.Passi il fatto di scrivere in dialetto, che qui trovo comunque volgare e inadatto, mentre sarebbe sicuramente divertente e incisivo in  scritti di ben altro genere.Ma non riesco a far passare l&#039; anonimato, forma di mera codardia.Non riesco a far passare l&#039;offensiva, che traspare in tutta la sua crudezza e senza un minimo di pudore.Non riesco a far passare e non reggo proprio pif9, tutti questi sedicenti saccenti, maleducati e arroganti ,che di Umanesimo nulla sanno e nulla hanno, che credono di avere sempre in mano delle verite0 assolute e incontrovertibili, e che non potrebbero produrre neanche uno straccio di prova per avallare le loro asserzioni. Si parla per dare aria alla bocca, per il gusto di criticare qualsiasi decisione presa. Serve buon senso, serve equilibrio, discrezione e confronto sano e costruttivo.Gioco d&#039; anticipo, che quanto scrivo, non va a difesa dell&#039; attuale amministrazione comunale; niente politica, se ne ha le scatole piene. Solo considerazioni, pure considerazioni civiche.Faccio passare senza riserve Fabio Zacchi che si e8 espresso con stile ed eleganza, come sempre.Faccio passare Mario Setti, che con intelligenza butta il sasso e come sempre provoca un maremoto e che e8 uno di quei poggesi che mi fa piacere incontrare per le strade di Poggio. Io lo stimo e credo che lui lo sappia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Paola Mantovani    22 gennaio 2011        Solo da piimcssoho sono venuta a conoscenza dell&#8217; esistenza di questo sito, avvenuto in modo molto causale durante le mie scorribande serali su internet. Lavorando fuori paese e avendo, per scelta, poche relazioni sociali, trovo questa un&#8217; iniziativa utile per gli aggiornamenti sugli accadimenti locali e divertente per le notizie di carattere culturale. Non di meno, apprezzo le rubriche di opinione, dove al singolo cittadino sia concesso di commentare e disquisire sui vari argomenti proposti, tant&#8217; e8 che pure a me piace farlo, qualora lo ritenga opportuno. Ma e8 nella lettura dei commenti che prediligo cimentarmi e tale interessante attivite0, ha consolidato  la consapevolezza di quanta arroganza, maleducazione e , concedetemi, ignoranza si insinuano nel buon popolino.Passino gli errori ortografici e grammaticali, dove una “sce” diventa “ una  ”sche” e nello stesso tempo si ha la presunzione di farsi proprio un linguaggio tecnico.Passi il fatto di scrivere in dialetto, che qui trovo comunque volgare e inadatto, mentre sarebbe sicuramente divertente e incisivo in  scritti di ben altro genere.Ma non riesco a far passare l&#8217; anonimato, forma di mera codardia.Non riesco a far passare l&#8217;offensiva, che traspare in tutta la sua crudezza e senza un minimo di pudore.Non riesco a far passare e non reggo proprio pif9, tutti questi sedicenti saccenti, maleducati e arroganti ,che di Umanesimo nulla sanno e nulla hanno, che credono di avere sempre in mano delle verite0 assolute e incontrovertibili, e che non potrebbero produrre neanche uno straccio di prova per avallare le loro asserzioni. Si parla per dare aria alla bocca, per il gusto di criticare qualsiasi decisione presa. Serve buon senso, serve equilibrio, discrezione e confronto sano e costruttivo.Gioco d&#8217; anticipo, che quanto scrivo, non va a difesa dell&#8217; attuale amministrazione comunale; niente politica, se ne ha le scatole piene. Solo considerazioni, pure considerazioni civiche.Faccio passare senza riserve Fabio Zacchi che si e8 espresso con stile ed eleganza, come sempre.Faccio passare Mario Setti, che con intelligenza butta il sasso e come sempre provoca un maremoto e che e8 uno di quei poggesi che mi fa piacere incontrare per le strade di Poggio. Io lo stimo e credo che lui lo sappia.</p>
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		<title>Di: Eve</title>
		<link>http://www.metropolidasia.it/blog/?p=1690#comment-5315</link>
		<dc:creator>Eve</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 09:57:43 +0000</pubDate>
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		<description>Great isnihgt. Relieved I&#039;m on the same side as you.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Great isnihgt. Relieved I&#8217;m on the same side as you.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: pjyckka</title>
		<link>http://www.metropolidasia.it/blog/?p=1690#comment-5201</link>
		<dc:creator>pjyckka</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 13:06:54 +0000</pubDate>
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		<description>EHDyKw , [url=http://ggwwmogoovav.com/]ggwwmogoovav[/url], [link=http://hujpmmkccpqu.com/]hujpmmkccpqu[/link], http://uyoehgpwmwyq.com/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>EHDyKw , [url=http://ggwwmogoovav.com/]ggwwmogoovav[/url], [link=http://hujpmmkccpqu.com/]hujpmmkccpqu[/link], <a href="http://uyoehgpwmwyq.com/" rel="nofollow">http://uyoehgpwmwyq.com/</a></p>
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