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	<title>Commenti a: Narrativa asiatica e lingua inglese</title>
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		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://www.metropolidasia.it/blog/?p=172#comment-28</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 19:18:54 +0000</pubDate>
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		<description>Anche io ho notato questa impressionante corsa all&#039;inglese in India, che si ripercuote spesso nella scelta della scuola a cui mandare i figli, destinati già da subito a appartenere a un mondo o a esserne esclusi, a seconda che la scuola sia &quot;English medium&quot; oppure no. 
Io stessa poi sono andata in India a insegnare (anche) inglese...
Non posso parlar male dell&#039;inglese, perché è la lingua attraverso la quale ho conosciuto altri libri, popoli e tradizioni. Ma non penso che sia giusto ridurre un intero continente a un&#039;unica lingua, per quanto sia indispensabile una lingua ponte... 
E&#039; comunque un&#039;esperienza molto diversa leggere testi scritti in inglese o in lingue &quot;locali&quot;: per quanto tradotti, si ha un sapore totalmente diverso, non filtrato, che può anche essere fastidioso o amaro, ma assolutamente più vicino alla realtà di chi scrive.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io ho notato questa impressionante corsa all&#8217;inglese in India, che si ripercuote spesso nella scelta della scuola a cui mandare i figli, destinati già da subito a appartenere a un mondo o a esserne esclusi, a seconda che la scuola sia &#8220;English medium&#8221; oppure no.<br />
Io stessa poi sono andata in India a insegnare (anche) inglese&#8230;<br />
Non posso parlar male dell&#8217;inglese, perché è la lingua attraverso la quale ho conosciuto altri libri, popoli e tradizioni. Ma non penso che sia giusto ridurre un intero continente a un&#8217;unica lingua, per quanto sia indispensabile una lingua ponte&#8230;<br />
E&#8217; comunque un&#8217;esperienza molto diversa leggere testi scritti in inglese o in lingue &#8220;locali&#8221;: per quanto tradotti, si ha un sapore totalmente diverso, non filtrato, che può anche essere fastidioso o amaro, ma assolutamente più vicino alla realtà di chi scrive.</p>
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		<title>Di: Klara</title>
		<link>http://www.metropolidasia.it/blog/?p=172#comment-23</link>
		<dc:creator>Klara</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 13:15:20 +0000</pubDate>
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		<description>dall&#039;articolo di Tehelka:

But apparently like Mc- Donalds, English— a legacy of the man that Chandrabhan Prasad likes to calls the Big Mac — does fill your stomach quickly.

Bellissima immagine, ma come scrive l&#039;autore l&#039;inglese ha creato una nuova casta. L&#039;appartenenza all&#039;inglese, e a ciò che rappresenta, è ancora più sentita adesso forse che prima. L&#039;inglese è un treno che corre troppo veloce, e calpesta i fili d&#039;erba delle lingue locali. Anche se tanti indiani continuano a scrivere in &quot;vernacular&quot; rappresentando così la loro India, quella che difficilmente è filtrata qui in occidente. La soluzione delle giurie locali o miste è la più auspicabile. Forse nel &quot;misto&quot; c&#039;è proprio la soluzione. 

Buona giornata a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dall&#8217;articolo di Tehelka:</p>
<p>But apparently like Mc- Donalds, English— a legacy of the man that Chandrabhan Prasad likes to calls the Big Mac — does fill your stomach quickly.</p>
<p>Bellissima immagine, ma come scrive l&#8217;autore l&#8217;inglese ha creato una nuova casta. L&#8217;appartenenza all&#8217;inglese, e a ciò che rappresenta, è ancora più sentita adesso forse che prima. L&#8217;inglese è un treno che corre troppo veloce, e calpesta i fili d&#8217;erba delle lingue locali. Anche se tanti indiani continuano a scrivere in &#8220;vernacular&#8221; rappresentando così la loro India, quella che difficilmente è filtrata qui in occidente. La soluzione delle giurie locali o miste è la più auspicabile. Forse nel &#8220;misto&#8221; c&#8217;è proprio la soluzione. </p>
<p>Buona giornata a tutti</p>
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