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	<title>Metropoli d&#039;Asia &#187; editoria digitale</title>
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		<title>Il fenomeno della freemium fiction in Cina</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 22:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Berrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[autori]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[editoria digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra fiuto per gli affari e sfruttamento delle nuove tecnologie, prende piede in Cina la cosidetta freemium fiction, come spiega Publishing [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="ebook" src="http://www.trattinobasso.com/wp-content/uploads/2011/11/ebook.jpg" alt="" width="275" height="170" />Tra fiuto per gli affari e sfruttamento delle nuove tecnologie, prende piede in <a title="metropolidasia.it" href="http://www.metropolidasia.it/blog/?cat=16" target="_blank">Cina</a> la cosidetta <em>freemium fiction</em>, come <a title="publishingperspectives.com" href="http://publishingperspectives.com/2011/11/freemium-self-published-fiction-china/" target="_blank">spiega Publishing Perspectives</a> in un articolo <a title="finzionimagazine.it" href="http://www.finzionimagazine.it/news/approfondimento-news/freemium-fiction-in-cina-leditoria-funziona-cosi/" target="_blank">segnalato da Finzioni</a>.</p>
<p>Non è una novità assoluta: molti degli autori giovani che più tardi hanno guadagnato notorietà anche internazionale hanno cominciato postando su Internet i loro lavori, che anche prima di essere poi pubblicati su carta in Cina erano conosciuti magari da centinaia di migliaia di lettori (ma in Cina i numeri sono sempre enormi, il paese è bello grande, come si sa).</p>
<p>Il nostro <a title="metropolidasia.it" href="http://metropolidasia.it/autore-dettaglio.php?id_aut=29&amp;lang=it" target="_blank">Han Han</a> cominciò così la sua carriera: e il successo fu tale da poroiettarlo entro pochi mesi dentro all&#8217;editoria ufficiale.</p>
<p>Il sistema della <em>freemium publishing</em> è in realtà interessante per i suggerimenti che può fornire a noi editori italiani, che stiamo qui a domandarci perchè l&#8217;eBook non decolla nel nostro paese. E la risposta è: il Web ha regole sue.</p>
<p>L&#8217;idea di rendere disponibile sotto forma di rivista o antologia che esce a scadenze regolari dei romanzi che il lettore può iniziare senza pagare, decidendo solo in seguito se acquistare il libro completo è solo un indizio di quel che potrebbe succedere a breve anche in Europa.</p>
<p>Ad esempio <a title="ebookizzati.com" href="https://www.ebookizzati.com/ebook-20828-Le-tre-porte-Metropoli-D-Asia-Han-Han.html" target="_blank">cliccando qui</a>  si può scaricare l&#8217;anteprima del nostro <a title="metropolidasia.it" href="http://metropolidasia.it/libro-dettaglio.php?id_lib=36&amp;lang=it" target="_blank">Le Tre Porte</a>, di Han Han. Se ne possono leggere le prime pagine, e se piace lo si acquista.</p>
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		<title>Editoria digitale in Cina, il caso Tangcha</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 21:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Metropoli d'Asia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cina]]></category>
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		<category><![CDATA[editoria digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Nonostante il mercato cinese dell&#8217;editoria digitale attraversi ancora qualche difficoltà, dovute tra le altre cose alla mancanza di piattaforme di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1400" src="http://www.metropolidasia.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/tangcha.jpg" alt="" width="275" height="170" />Nonostante il mercato cinese dell&#8217;editoria digitale attraversi ancora qualche difficoltà, dovute tra le altre cose alla mancanza di piattaforme di distribuzione uniformi, scarsezza di carte di credito e pericoli derivanti dalla pirateria, il caso di <a title="tangcha.tc" href="http://tangcha.tc/" target="_blank">Tangcha</a> rappresenta un interessante esempio di successo.</p>
<p><a title="paper-republic.org" href="http://paper-republic.org/news/newsitems/109/?utm_campaign=China+Publishing+Industry+Newsletter" target="_blank">Ne parla <em>Paper Republic</em></a> che intervista il fondatore Lawrence Li. La piccola casa editrice, solo digitale, punta su un catalogo piuttosto eclettico (si va dai romanzi a una biografia di Steve Jobs), e una certa capacità di muoversi in Rete: pubblicità che si basa fondamentalmente sul passaparola e uno stile piuttosto <em>glamour</em>.</p>
<p>Stile che però si traduce in una notevole attenzione per la leggibilità, con addirittura il lancio di un nuovo carattere tipografico. Sul futuro, Lawrence Li è ottimista. Oltre alla maggiore diffusione delle carte di credito, è convinto che i cinesi sapranno apprezzare e-book di qualità, anche nella confezione.</p>
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