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Da I miei luoghi, di Annie Zaidi

Il viaggio non mi risollevò granché il morale, peraltro. Seduta sul pullman che portava da Gwalior a Shivpuri, lessi l’avvertenza scritta con la vernice sullo schienale del sedile dell’autista: «Si prega di non portare armi cariche sul pullman». Benvenuti nel Chambal. Una regione in cui ci sono più armerie che alimentari. Una città di dimensioni ridotte come Bhind1, conta almeno ottanta rivendite d’armi: le munizioni abbondano e non costano quasi niente, e chi è dotato di un’arma non si fa certo problemi a sprecarne. (Tra l’altro, questa è la regione i cui amministratori locali a un certo punto hanno escogitato la brillante idea di regalare fucili e pistole, a mo’ d’incentivo per gli uomini che si presentavano per le «procedure di pianifi cazione familiare»: un modo per permettergli di sentirsi ancora virili.) Ecco spiegate le cortesi avvertenze sui mezzi pubblici: probabilmente autisti e controllori si erano rassegnati al fatto che la gente, le armi, se le sarebbe portate dietro comunque. Avevano solo esposto educatamente quelle poche righe per chiedere almeno di tenerle scariche.

Da I miei luoghi. A spasso con i banditi e altre storie vere, di Annie Zaidi

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Annie Zaidi racconta il Gange su D – la Repubblica

In un reportage sul Gange a firma di Annie Zaidi e pubblicato da D – la Repubblica delle donne, l’autrice con Metropoli d’Asia di I miei luoghi offre un viaggio poetico e autobiografico lungo il principale fiume indiano, essendo inoltre lei nata ad Allahabad, città di confluenza tra il Gange e lo Yamuna.

Annie Zaidi ricorda anche come nel maggiore poema epico indiano, il Mahābhārata, i due fiumi fossero rappresentati da due dee, Ganga e Yami. Nella seconda parte dell’articolo l’autrice si sofferma sui rischi che corrono i due fiumi per via dell’inquinamento.

Nella seconda parte del reportage, un articolo di Raimondo Bultrini racconta proprio questo aspetto, parlando delle grandi proposte politiche allo studio in questo periodo per pulire il fiume, ma anche dei rischi di corruzione collegati alle grandi opere.

Da I miei luoghi, di Annie Zaidi

Ma un conto era immaginare di incontrare degli assassini; farlo davvero era un altro paio di maniche. Durante la riunione di redazione, quando la mia proposta venne approvata e mi trovai di fronte alla possibilità concreta di partire per scrivere un reportage sui famigerati dacoits del Chambal, mi sentii mancare. Ormai, però, non c’era modo di tirarsi indietro.
Perciò presi il treno per Gwalior; si scoprì che era uno Shatabdi (da Delhi a Bhopal), un treno ad alta velocità. Cominciai a chiedermi se non fosse buon segno. In fondo, avevo visto la mia prima dacoit – Phoolan Devi in persona – proprio a bordo di uno Shatabdi. Che ne avessi preso un altro sembrava una bizzarra coincidenza: lasciava forse intendere in qualche modo che avrei incontrato la sfuggente e sanguinaria banda dei Gadariya già alla prima spedizione nella terra dei banditi?

Da I miei luoghi. A spasso con i banditi e altre storie vere, di Annie Zaidi

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Un racconto di Annie Zaidi

Si può acquistare a un prezzo fortemente scontato (attualmente equivalente a circa 0,09 euro) su Amazon India un racconto breve di Annie Zaidi, già autrice per Metropoli d’Asia di I miei luoghi.

La classe media asiatica raccontata da China Files

È appena uscito un numero speciale di China Files solo per iPad, realizzato in collaborazione con il manifesto. Si può scaricare gratuitamente da questo indirizzo, e ha come argomento la classe media asiatica. Prossimo appuntamento il 22 luglio, con un numero dedicato all’urbanizzazione.

Al suo interno potete trovare anche la recensione di L’impero delle luci, di Kim Young-ha, appena pubblicato da noi, e un articolo di Annie Zaidi.

Castismo e razzismo in India

Anne Zaidi parte da un episodio personale, un’offerta di cibo in treno con l’assicurazione che provenisse da persone di una casta alta, per poi sviluppare qualche riflessione più generale (qui in italiano) sul sistema delle caste e sul razzismo, e su quanto sia razzista l’India.

Il “castismo” è una forma di razzismo? Secondo l’autrice sì, che si stupisce di come il primo sia considerato dalla società una sorta di razzismo soft.

I miei luoghi citato da Internazionale

All’interno di un articolo sull’India, tradotto dall’Atlantic, Internazionale del 15 marzo 2013 inserisce tra le “Informazioni pratiche” I miei luoghi di Annie Zaidi, come libro consigliato dai lettori.

Annie Zaidi e la chick lit

Annie Zaidi, autrice per Metropoli d’Asia di I miei luoghi, racconta di una recente visita in una libreria per cercare il suo ultimo romanzo, Love Stories # 1 to 14. Le è stato chiesto se volesse che il suo libro fosse spostato dal reparto “letteratura indiana” a “letteratura rosa”, e da lì parte un’interessante riflessione sulla cosiddetta chick lit, e sulla diversa considerazione di cui godono gli uomini che si occupano degli stessi temi.

Un’intervista ad Annie Zaidi

Un’intervista di Book Chums ad Annie Zaidi, nella quale parla del suo lavoro di scrittrice e giornalista, realizzata in occasione dell’uscita del suo ultimo libro Love Stories # 1 to 14. Annie Zaidi è autrice con Metropoli d’Asia di I miei luoghi.

Annie Zaidi su Il Sole 24 Ore

Domenica, il supplemento culturale de Il Sole 24 Orededica un articolo a I miei luoghi, di Annie Zaidi.

Cittadine dove si contano più armerie che spacci di generi alimentari. Banditi che anche dal carcere continuano a comandare come se fossero in libertà. Scalcinate corriere dove è esposta la preghiera di «non portare armi cariche a bordo». Siamo in India, nella regione del Chambal, dove imperversano i «dacoits», banditi senza pietà responsabili di centinaia di omicidi ogni anno.

(continua a leggere su Il Sole 24 Ore)

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