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Il rapporto di Pen International sulla Cina

L’organizzazione Pen International, che si occupa della difesa della libertà di espressione, ha presentato recentemente il suo rapporto intitolato Creativity and Constraint in Today’s China, che sulla base di un arco di lavoro di cinque anni cerca di fare il punto sulla situazione in Cina da questo punto di vista.

Il rapporto tocca molti punti caldi del dibattito su questi temi, concentrandosi poi anche sul ruolo della Rete e su come le cose stanno lentamente cambiando, seppur in un arco di tempo abbastanza ristretto.

Via: Le vie dell’Asia

La Cina ha sbloccato IMDb

Il più popolare database mondiale e sito di informazione sul cinema, IMDb, è tornato liberamente accessibile in Cina, dopo un blocco che durava da più di tre anni.

La censura non era stata motivata, ma probabilmente era dovuta alla comparsa di un documentario sul Tibet nella home page. Molti vedono in questo un segnale che possano a breve sbloccarsi altri siti, in particolare i social network come Twitter e Facebook.

La più grande migrazione della storia, online

Il sito delle ferrovie cinesi è andato diverse volte in tilt prima del Capodanno cinese, a causa dell’alto numero di accessi effetuati da chi, come ogni anno, torna a casa dalle città. Ni Chao è un giovane informatico che, frustrato dalla difficoltà di comprare un biglietto, ha sviluppato un programma che continuasse a provare e riprovare ad accedere al sito, racconta China Files.

L’applicazione è poi stata condivisa in Rete, e utilizzata da molti altri cittadini. Il Ministero delle ferrovie non ha però gradito e ha convocato Ni Chao per una “chiacchierata informale”. Il ragazzo ha fatto però notare che il suo programma era simile a un servizio, peraltro più avanzato e intrusivo, già offerto sul sito del Quotidiano del Popolo.

Tutto su @aiww

Parte una nuova rubrica su China Files, all’interno del blog Ai Weiwei quotidiano, ospitato sempre sullo stesso sito. Si chiama Never retreat, re-tweet ed è dedicata all’aggiornamento settimanale di quanto avviene, giorno per giorno, sul prolifico e molto frequentato account Twitter dell’artista cinese.

Weibo e i disastri naturali

Abbiamo avuto modo di parlare diverse volte di Weibo, il più diffuso social network cinese che spesso dà abbastanza il polso di alcuni umori che serpeggiano nella società, ed è a sua volta esso stesso uno strumento che mescola un po’ le carte in tavola nell’evoluzione del rapporto tra censura e liberta di espressione.

Segnaliamo ora questa raccolta di messaggi, tradotti, inviati a un anno dal disastro ferroviario di Wenzhou e dopo la più recente alluvione di Pechino.

Ne esce un quadro che può apparire insolito, di toni forti e pochi peli sulla lingua.

Via: @simopieranni

Le parole “delicate” del cinese e il loro lessico

China Digital Times parla della “parola della settimana”, in questo caso “porcellana delicata”, ma quello che più conta è che è una di quelle provenienti dal Grass-Mud Horse Lexicon, che si potrebbe tradurre come il “lessico dell’alpaca”, ma c’è anche qui tutta una storia per la quale rimandiamo all’apposita pagina su Wikipedia.

Si tratta di una specie di linguaggio parallelo e allegorico per aggirare la censura. La cosa interessante da vedere è l’archivio di tutte queste parole e espressioni, curato dallo stesso China Digital Times.

Della questione delle sensitive words aveva indirettamente parlato anche Han Han, quando era stato candidato e poi inserito nella lista delle persone più influenti del pianeta secondo Time.

Weibo e i profili a punti

Il frequentatissimo servizio cinese di microblogging Weibo ha introdotto un nuovo sistema di controllo sui contenuti.

Il meccanismo si basa su dei punti che possono essere tolti in base ai contenuti potenzialmente dannosi pubblicati. Quando si arriva a zero l’account viene cancellato.

Secondo alcuni il sistema è stato introdotto sotto pressione del governo, come nuova forma di censura.

Brevi: Uno smartphone da 1000 yuan (100 euro)

Lo ha lanciato Baidu, già leader nel settore della ricerca online in Cina. Sarà quindi molto indirizzato a chi naviga su Internet, in particolare i giovani. Si prevede inoltre che anche altre aziende possano seguire questa strada.

Le voci dell’India

L’Hindustan Times dedica un approfondimento, segnalato da Breaking News India, su come sta cambiando il rapporto tra i cittadini e l’informazione nel paese. Come quasi ovunque nel mondo, con i social media che guadagnano terreno e superano i media tradizionali.

Nella seconda parte dell’articolo si presenta invece un esperimento per calcolare l’influenza che hanno alcuni personaggi celebri del paese attraverso i social network. I risultati sono a questo indirizzo e vedono ai primi posti compaiono soprattutto politici, seguiti dai nomi del cinema.

Foto: Poras Chaudhary

Ancora su Weibo

China Files traduce un articolo dello scrittore Liu Miao dove si parla del comunicato della città di Chongqing relativo al caso di Wang Lijun, capo della sicurezza pubblica cittadina che sembrava stesse per chiedere asilo politico agli Stati Uniti.

Al di là dato sostanziale, è interessante notare l’analisi esegetica che fa Liu Miao sull’intervento delle autorità su Weibo, la principale piattaforma di microblogging cinese, seppure in questo caso nella traduzione in italiano.

A proposito di Weibo, servizio del quale avevamo già parlato, segnaliamo inoltre da questo lungo e analitico articolo  di Vanity Fair un notevole fenomeno di interesse che sta riscuotendo da parte di chi utilizza Twitter, e in particolare da quel mondo delle celebrity americane che già rispetto quest’ultimo avevano fatto abbastanza da traino per la sua diffusione.

C’è comunque dell’altro in questo articolo, si parla anche di Hung Huang, che aveva pubblicato una lettera di Ai Weiwei e per questo era stato arrestato. Ancora, delle “3T e 1F” (Tibet, Tienanmen, Taiwan, Falun Gong), i termini proibitissimi che vengono prontamente filtrati dal Great Firewall, e del rapporto del social network con le autorità, che paradossalmente sono invogliate a entrarci non solo per un maggiore controllo, ma anche per utilizzare uno strumento che le mostri vicine alla popolazione.

stpaulrhu@mailxu.com dobre.darcie