• Chi siamo

    La casa editrice di Andrea Berrini, scrittore e saggista. L’obiettivo: scoprire e tradurre narratori contemporanei asiatici che propongono scritture innovative.
  • Libri

  • Parlano di noi

    • La Cina sono io segnalato su Wired
    • Xiaolu Guo intervistata da Sul Romanzo
    • La Cina sono io su Internazionale
    • Un’intervista a Xiaolu Guo su Eurocomunicazione
  • Autori

Tutti i post su libri

La Cina sono io segnalato su Wired

In un ampio articolo su Wired dedicato a tre romanzi che parlano di minacce alla privacy, è stato segnalato tra questi anche La Cina sono io, di Xiaolu Guo.

Dal realismo alla realtà, il serrato controllo da parte delle autorità nei confronti della libertà di espressione è cosa comune in molte parti del mondo. Se ne parla in modo potente ne “La Cina sono io”, romanzo-denuncia della scrittrice Xiaolu Guo (edizioni Metropoli d’Asia).

(continua a leggere su Wired)

Xiaolu Guo intervistata da Sul Romanzo

Il sito Sul Romanzo ha incontrato Xiaolu Guo, autrice di La Cina sono io, in occasione della sua visita in Italia. Partendo dalla trama del libro, si è parlato della scrittura direttamente in inglese della scrittrice che risiede da diversi anni a Londra, e inevitabilmente del suo rapporto con la Cina.

Il libro mi è piaciuto molto, ma alla fine ero un po’ arrabbiata con lei per tutto ciò che fa passare a Jian, il coraggioso musicista punk.

Il protagonista è un terrorista culturale, destinato quindi a essere sconfitto dal sistema. La musica punk non ha melodia, contano solo le parole, quindi è più rivoluzionaria di altri generi perché colpisce per il suo linguaggio, per questo in Cina non ha avuto la possibilità di diffondersi come in altri Paesi.

(continua a leggere su Sul Romanzo)

La Cina sono io su Internazionale

Internazionale ha segnalato La Cina sono io, di Xiaolu Guo, traducendo la recensione dell’edizione originale del libro apparsa sul Financial Times.

(clicca sull’immagine per ingrandirla)

Un’intervista a Xiaolu Guo su Eurocomunicazione

Il sito Eurocomunicazione ha incontrato Xiaolu Guo, autrice di La Cina sono io. La conversazione è stata molto incentrata sui cambiamenti della Cina, dalla generazione di Tienanmen alla società di oggi dove c’è più delusione e distanza rispetto alla politica rispetto a prima, sia tra chi aveva direttamente partecipato alle proteste di 25 anni fa sia nei loro figli.

Ispirato a un celebre verso del poeta americano Allen Ginsberg, il titolo di questo libro – in cui la parola “America” è sostituita con “Cina” – ci rimanda a una generazione alla deriva, quella di Tien An Men, che ha dovuto rassegnarsi ad accettare il tramonto di un ideale di cambiamento. I protagonisti di questo romanzo, che ha un forte sfondo politico, sono due ragazzi del 1989: la poetessa Deng Mu e il suo compagno, il musicista punk Kublai Jian, figlio ribelle di un alto papavero del partito. La loro storia riaffiora lentamente grazie a un epistolario, che Mu consegna a un editore inglese, dopo aver perso i contatti con Jian.

(continua a leggere su Eurocomunicazione)

Xiaolu Guo su Vanity Fair

In occasione della visita in Italia di Xiaolu Guo, il blog Social Media curato da Barbara Sgarzi e inserito nel sito di Vanity Fair ha intervistato l’autrice di La Cina sono io.

Più che dei contenuti del libro si è parlato del rapporto di Xiaolu Guo con gli strumenti di comunicazione digitali e non, e delle difficoltà e opportunità dello scrivere direttamente in inglese.

Cosa pensi delle nuove possibilità di espressione del popolo grazie alla comunicazione digitale?

Penso che la libertà di espressione porti con sé anche molte cose sgradevoli. Succede online, con comportamenti aggressivi e attacchi frontali. E in ogni caso, non credo esista una libertà assoluta. In Cina c’è la censura, ma i media, anche quelli digitali, sono comunque molto controllati in ogni paese.

(continua a leggere su Social Media – Vanity Fair)

La Cina sono io su L’ultima riga

Il blog L’ultima riga ha intervistato Xiaolu Guo, autrice di La Cina sono io, in occasione di Bookcity Milano. L’autrice ha parlato del suo lavoro ma soprattutto della sua genesi e degli elementi autobiografici contenuti in esso.

Come è nata l’idea per il libro La Cina sono io?

Era da tanto che volevo scrivere qualcosa sul rapporto tra arte e politica e il legame tra ovest e est. Non mai non trovato un modo adeguato per esternare le mie idee. Questo è il mio tredicesimo libro, ma il mio primo romanzo, in un certo senso. Ho trovato un buon “palcoscenico” e un gruppo di personaggi per dare vita alle idee di artisti che vivono in un mondo politicizzato e che vivono in un esilio interno e vagano cercando la loro appartenenza.

(continua su L’ultima riga)

Xiaolu Guo a Fahrenheit, Radio3

Xiaolu Guo, autrice di La Cina sono io, oggi 17 novembre è stata ospite del programma di Radio3 Fahrenheit, all’interno del suo tour promozionale in Italia.

In 25 minuti di conversazione, ascoltabili da qui, si è parlato ovviamente del libro e dei suoi riferimenti culturali, e partendo dal libro anche di Cina.

Segnalazioni per La Cina sono io

Riassumiamo in questo articolo, in aggiornamento, le segnalazioni che sta ricevendo La Cina sono io, di Xiaolu Guo. Ricordiamo che l’autrice è in questi giorni in Italia per un tour di presentazioni, seguiteci quindi sul sito, su Twitter e Facebook per rimanere aggiornati su recensioni, segnalazioni e interviste.

Sul Romanzo (novembre 2014)

Internazionale (novembre 2014)

Eurocomunicazione (novembre 2014)

Social Me(dia) (novembre 2014)

L’ultima riga (novembre 2014)

Radio3 Fahrenheit (novembre 2014)

Radio105 (novembre 2014)

China Files (novembre 2014)

Venerdì di Repubblica (novembre 2014)

Il Libraio (novembre 2014)

Repubblica (novembre 2014)

Un estratto di La Cina sono io su China Files

Su China Files è possibile leggere un estratto da La Cina sono io, di Xiaolu Guo, libro appena uscito pubblicato da Metropoli d’Asia. Ricordiamo che l’autrice è in questi giorni in Italia per un tour di presentazioni, seguiteci quindi sul nostro sito, su Twitter e Facebook per rimanere aggiornati su recensioni, incontri e interviste.

Poche settimane prima, Iona aveva ricevuto un’email da una casa editrice con cui non aveva mai lavorato. Erano interessati a tradurre alcune lettere e diari cinesi – l’ammasso eterogeneo ora sulla sua scrivania. Non pagavano male; gran parte delle traduzioni che accettava erano noiosissime: documenti economici o legali. Iona non aveva chiesto niente riguardo al materiale: nessuna informazione, nessun contesto.

(continua su China Files)

La Cina sono io sul Venerdì di Repubblica

La rubrica Libri del Venerdì di Repubblica ha segnalato l’uscita di La Cina sono io, di Xiaolu Guo.

jeanmard