Chan Ho Kei, autore per Metropoli d’Asia di Duplice delitto a Hong Kong, ha ricevuto una lunga intervista (pdf) su Left per parlare delle proteste di Hong Kong. In relazione agli eventi di queste settimane si è parlato anche delle influenze che il movimento potrebbe avere sulla società cinese, e in chiusura anche del lavoro di Chan Ho Kei e delle sue ispirazioni.
(clicca sull’immagine per scaricare l’intervista)






Venite nel mio atelier un pomeriggio, ma restate quando fa buio, dice l’artista e performer. Quel che si vede, e quel che non si vede in Cina
Tema: il lavoro. C’era Pennacchi. E sarà pure un buon libro il suo Mammut, ma perchè urlare come fossimo in tv? Figuraccia
Fluxus e i contadini poveri, Sartre e Pasolini nelle campagne dell’Anhui: funzionerà?




Occupy Central, gli ombrelli contro gli spray al peperoncino e qualche domanda sulle speranze, sui limiti, sulle parole che possiamo usare. Al di là dell’attualità.
Incontriamo uno scrittore di cinquant’anni, e domandiamogli cosa pensa della narrativa contemporanea cinese, quella più giovane. Lui ci racconta cosa pensa della contemporaneità, e io ci casco dentro, nella contemporaneità (o nella sincronicità?)

