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    La casa editrice di Andrea Berrini, scrittore e saggista. L’obiettivo: scoprire e tradurre narratori contemporanei asiatici che propongono scritture innovative.
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I Tre Li dei Tang

Itariajin parla dei Tre Li dei Tang – ovverosia Li He, Li Bai e Li Shang -, poeti appartenenti alla dinastia Tang, raccontando in particolare di Li He.

Ne propone anche un suo breve componimento, traducendolo e commentandolo.

Un’intervista ad Ai Weiwei

L’intervista realizzata ad Ai Weiwei da France24 (in inglese). Si è parlato anche della sua detenzione nel 2011, e del fatto che ora l’artista cinese si consideri “abbastanza libero”.

La musica di Brian Gomez

Brian Gomez, uno degli autori di Metropoli d’Asia, è anche un musicista, come può aver forse intuito chi ha letto Malesia Blues. A proposito, Brian sta anche lavorando a un seguito del libro.

Qui potete trovare la sua musica, da ascoltare sul sito o da acquistare per essere scaricata in mp3 o altri formati. Terremo a rotazione anche qualche canzone qui sul blog, nella colonna laterale.

Profilo di Han Han

Il South Cina Morning Post parla di Han Han, in occasione dell’uscita di This Generation, una raccolta di post provenienti dal suo blog.

Ne vengono ricordati anche alcuni tra i più controversi, come quello sulla Diga delle Tre Gole che suscitò diverse polemiche, e altri del 2011, sulla democrazia in Cina, che gli valsero l’accusa di essere troppo soft da parte di Ai Weiwei.

Un racconto di Zhang Weiwei

China Files propone la traduzione in due parti di un racconto di Zhang Weiwei, dal titolo Hotel Baiyin.

Zhang Weiwei è un musicista, considerato l’iniziatore del genere neofolk cinese, che come si racconta in questo profilo sempre su China Files si ispira alle grandi migrazioni degli anni Sessanta nei primi grandi insediamenti industriali nel nord della Cina, soprattutto nella città di Baiyin.

Via: @AhQjingshen

Aung San Suu Kyi, la Birmania e l’India

Segnaliamo da Tehelka un lungo articolo di analisi politica sulla Birmania e le sue relazioni internazionali in occasione della visita in India di Aung San Suu Kyi, ricordando come la stessa abbia trascorso parte della sua adolescenza a Delhi.

Viene poi proposta anche un’intervista a Tint Swe, ex membro dell’ora sciolto Governo in esilio birmano.

Un estratto di Verso Nord unonoveottootto

Si può leggere su China Files un estratto di Verso Nord unonoveottootto, l’ultimo libro di Han Han appena uscito con Metropoli d’Asia.

Ogni mattina al lavoro iniziavamo con una riunione durante la quale emergevano le vere notizie; dopo di che, con mia indignazione, il capo diceva puntualmente che non potevano essere pubblicate. A quel punto ci lanciavamo all’inseguimento di notizie sostitutive. Io mi occupavo della pagina culturale, ma avrei preferito di gran lunga stare alla cronaca perché mi sembrava l’unico modo di incidere sui problemi sociali. Comunque la pagina culturale aveva un aspetto positivo, ossia le numerosissime bustarelle che si raccoglievano.

(continua a leggere su China Files)

Han Han parla di 1988

Manca pochissimo all’arrivo su mercato italiano di Verso Nord unonoveottootto, il nuovo libro di Han Han che uscirà il 7 novembre, edito da Metropoli d’Asia con la traduzione di Silvia Pozzi.

Intanto, Caratteri Cinesi ripropone il post di Han Han che all’epoca introduceva la prima edizione del libro, anzi le prime edizioni, visto che si parla proprio delle differenti versioni della prima uscita, compresa una in 100 copie con alla fine del libro 10 grammi d’oro puro (che nella nostra, vi anticipiamo, non ci saranno).

Inside Beijing

Inside Beijing è un bel “webdocumentario” (formato sicuramente poco esplorato) che racconta la città di Pechino in diversi suoi aspetti. Si naviga come un sito, nel quale far partire video e altri contenuti dal menu principale. Ci sono al suo interno posti, persone, storie ed esperienze.

Non è un lavoro nuovissimo, ma vale la pena segnalarlo per la sua qualità. In ogni caso la scorsa estate è stato aggiornato con un paio di nuove parti.

Nota: Andrea Berrini è in questo periodo proprio a Pechino. Potete seguire il suo blog da qui, o cliccando sull’immagine nel menu di destra.

La scuola più grande del mondo

Si trova in India – e forse la cosa non stupisce -, più precisamente a Lucknow, capitale dell’Uttar Pradesh. La City Montessori School utilizza il Metodo Montessori, e quest’anno raggiungerà i 45.000 iscritti.
La cosa sembra però non turbare particolarmente docenti e dirigenti, che nei loro 20 campus riescono anzi a mantenere un buon livello didattico, testimoniato anche dagli scambi internazionali a cui la scuola partecipa.

Via: @InfoCresud| @michelemazzone

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