Sul sito di agiChina era apparso tempo fa un ritratto di Zhu Wen, autore di due dei primi libri pubblicati da Metropoli d’Asia: Dollari, la mia passione e Se non è amore vero allora è spazzatura. Soprattutto di quest’ultimo si parla nell’articolo.
Si tratta di un romanzo particolare, diverso da quanto generalmente leggiamo da autori della sua generazione. A differenza di quasi tutti gli scrittori che hanno vissuto la Rivoluzione Culturale, infatti, Zhu Wen non scrive del passato e del periodo maoista, ma si concentra esclusivamente sul presente e sulla vita nelle grandi metropoli cinesi.







La censura sulla produzione letteraria stirnge il suo cerchio. E contemporaneamente il Governo cinese inonda di contributi gli editori all’estero. Risultato: narrazioni addomesticate, castrate. Come dobbiamo comportarci?
In un ampio articolo su Wired dedicato a tre romanzi che parlano di minacce alla privacy, 
Il sito Eurocomunicazione 

