Kim Young-ha su Elle

La rivista Elle ha intervistato Kim Young-ha, autore di Memorie di un assassino, l’ultimo libro appena uscito per Metropoli d’Asia. L’autore ha parlato soprattutto della genesi del libro e del suo lavoro di scrittore.

Come è nata l’idea di scrivere un libro su un assassino con l’Alzheimer?
«Anni fa, ho lavorato a una sceneggiatura cinematografica in cui il protagonista era un trentenne con un Alzheimer precoce. Il tema mi aveva intrigato: mi ero fatto un appunto per un romanzo, in cui un serial killer perde la memoria delle sue azioni. Per molto tempo, il progetto è rimasto fermo, perché non trovavo lo stile giusto. Poi mio suocero si è ammalato di Alzheimer e ho avuto l’opportunità di avvicinarmi di nuovo a questa malattia. Mi sono documentato ed è nato Memorie di un assassino. Il tema centrale è la nostra identità, che non riguarda solo i malati di Alzheimer. Chi siamo noi? Quando non riusciamo a ricordare le nostre azioni del giorno precedente, per esempio per effetto della droga o dell’alcol, entriamo subito in crisi».

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