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    La casa editrice di Andrea Berrini, scrittore e saggista. L’obiettivo: scoprire e tradurre narratori contemporanei asiatici che propongono scritture innovative.
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Un estratto di Scrittori dalle metropoli su Doppiozero

Su Doppiozero si può leggere un estratto da Scrittori dalle metropoli, l’ultimo libro di Andrea Berrini da poco pubblicato da Iacobelli Editore.

Zhu Wen: stralci da un’intervista. Parole sue in viva voce, in quell’inglese approssimativo. Traducendole in italiano fatico a riprodurre un’intonazione, la cantilena personale. Vengono frasi un po’ afone: ma tant’è.

Casa sua è Nanchino, la sua giovinezza nella seconda metà dei dorati anni ottanta promessa di riforme, di maggiore libertà, di vento nuovo. Finita e archiviata la Rivoluzione Culturale, riabilitate molte tra le vittime.

Niente studi letterari: la famiglia gli impone la facoltà di ingegneria per irreggimentarlo. Fin da bambino, dice, “ero pieno di talento e quindi considerato una testa calda: attenti, dicevano gli insegnanti ai miei genitori. Sa pensare con la sua testa”. Sa usare le parole, sa esprimersi, è il migliore quando scrive articoli per il giornale della scuola. Me lo racconta Zhu Wen, tutto questo: è la sua versione.

Si è seduto tranquillo, abbandonato sullo schienale. Nessun nervosismo, nessuna urgenza di sottolineare passaggi importanti. Racconta, e chissà quante volte già gli hanno chiesto di raccontare se stesso. Ho letto alcune interviste, oggi mi sembra – o è una mia speranza – che ripercorra le proprie tappe con più libertà, come se stesse parlando di un altro. Lo aiuta il tono strafottente, sempre: liumang. Con me se lo può permettere, lo sa.

(continua a leggere su Doppiozero)

Scrittori dalle metropoli su il manifesto

Il nuovo libro di Andrea Berrini, Scrittori dalle metropoli, è stato recensito su il manifesto da Simone Pieranni. Nell’articolo si mette in evidenza il percorso di ricerca e confronto con l’Asia sulla base delle nostre esperienze, con accenni alle storie raccontate.

Un parallelismo viene poi fatto con Forma Sinarum, personaggi cinesi nella letteratura italiana, di Danilo Soscia, Mimesis, che viene considerato specchio della ricerca di Berrini e cristallizzazione delle nostre considerazioni, in particolare verso la Cina.

Scrittori dalle metropoli sarà presentato domani 19 marzo a Roma all’interno di Libri Come, con Simone Pieranni e Maria Nadotti.

Pavana per una principessa defunta

Pavana per una principessa defunta, di Park Min-gyu

 

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Il protagonista di questo romanzo, segnato dalla separazione dei genitori (il padre, un bellissimo uomo diventato star del cinema, ha abbandonato lui e la madre, una donna dall’aspetto insignificante), conduce un’esistenza inconcludente. Trova lavoro nel parcheggio di un grande magazzino, dove conosce una ragazza molto brutta e stringe amicizia con un collega più grande di lui che ama molto filosofeggiare e bere birra. Siamo a metà degli anni Ottanta a Seul, un periodo di boom economico. Il protagonista, che ha ereditato la bellezza dal padre, si avvicina alla ragazza, e lentamente nasce un rapporto sempre più profondo e delicato. Con la complicità del collega, si crea un terzetto che trascorre insieme la maggior parte del tempo libero, in un viaggio di conoscenza reciproca e di amicizia bruscamente interrotto dal tentato suicidio dell’amico e dall’improvvisa partenza della ragazza. La ritroverà dopo molte ricerche: la storia sembra destinata al lieto fine, ma un tragico incidente spezzerà questo sogno, che però riprenderà qualche anno dopo, sotto altre forme, in un gioco di prospettive e punti di vista discordanti dove niente sarà più come sembrava un tempo. Con uno stile caratterizzato da continui rimandi tra il presente e il passato e frasi spezzate come la memoria dell’io narrante, Park Min-gyu affronta con sguardo ironico e incisivo la frenesia della società contemporanea e i suoi miti di progresso.

Se in quel momento non mi avesse stretto la mano e non avesse posato piano la sua testa sulla mia spalla… non sarei stato capace di respirare, né di aprire gli occhi in quel mare profondo dove non c’erano più pesci. Appoggiati l’uno all’altra, non parlammo più, ascoltammo semplicemente la musica, con un auricolare a testa. Let me take you down, ’cause I’m going to Strawberry Fields. Nothings is real and nothing to get hung about. Strawberry Fields forever.

Non esiste un luogo eterno, come non esiste un uomo eterno, ma quella notte cominciai a credere che determinati ricordi possano esserlo. Quell’autobus procedeva in direzione di Seul lento come un carretto… All’interno l’aria era pesante e si percepiva una puzza di sterco di cavallo e di piedi, dato che un passeggero si era tolto le scarpe. Percepimmo quell’odore come se fosse stato sprigionato dai nostri corpi. Usciti dalla stazione dei pullman, le abbottonai il cappotto fino al collo, poi attraversammo il piazzale e il passaggio sotterraneo avvolti dall’oscurità, infine prendemmo un altro autobus per rientrare a casa. Non brillava nessuna luce colorata, ma per me, in quel momento, la notte rappresentava il Natale. Era Natale.

«Tra gli autori coreani più conosciuti del nuovo millennio, Park Min-gyu scrive con stile leggiadro e arioso di argomenti molto profondi e spinosi, provando sempre grande empatia per i cosiddetti “perdenti” esclusi dalla massa».
List

«A volte si ride di fronte alla rigidità quasi caricaturale dei rapporti sociali coreani, altre volte ci si commuove per l’esclusione, il disprezzo e la silenziosa sofferenza provocati da una diversità rifiutata e punita dalla società imperante. Questo romanzo disseminato di musica, da Ravel ai Beatles a Bob Dylan, è una bellissima scoperta».
La cause littéraire

 

Scrittori dalle metropoli su Avvenire

Il quotidiano avvenire ha parlato di Scrittori dalle metropoli, l’ultimo libro di Andrea Berrini per Iacobelli Editore, partendo da una riflessione sulle metropolitane, metafora dei diversi universi che si possono trovare in una città, e in senso più ampio con gli autori incontrati nel corso di questo viaggio per l’Asia.

Il libro sarà presentato il 19 marzo a Roma, all’interno di Libri Come.

Andrea Berrini intervistato su Books On Air

Su Books On Air, rubrica letteraria di Enel Radio, è stato invitato Andrea Berrini per parlare del suo ultimo libro, Scrittori dalle metropoli (si può ascoltare nella pagina della scheda del libro). Nell’intervista si è ragionato di come delle microstorie possano in realtà essere utili per spiegare meglio i contesti sociali in cui gli stessi personaggi si muovono.

Da lì la conversazione si è incentrata su come è nata la passione per l’editoria asiatica e l’idea di fondare la casa editrice Metropoli d’Asia. Nell’ultima parte si è parlato anche della crescita del ceto medio asiatico, e di come gli scrittori la rappresentano in quest’epoca di cambiamenti, ritrovando storie simili alle nostre.

Annie Zaidi e i viaggi

Su D – la Repubblica delle donne Annie Zaidi ha parlato di viaggi. L’autrice, che ha pubblicato con Metropoli d’Asia I miei luoghi, ci lascia qualche riflessione su una apparente nuova mania indiana per i viaggi, chiedendosi però se invece di viaggiare non vogliano invece replicare esperienze che gli sono familiari.

Nella seconda parte Zaidi racconta la sua esperienza con i viaggi, quasi mai in hotel “carini” quanto piuttosto in situazioni di viaggio più “sgangherate”. La riflessione finale è che le esperienze più insolite permettono di vedere le cose più in profondità, viaggiando davvero e non facendo solo del turismo.

Scrittori dalle metropoli su Internazionale

Internazionale ha inserito tra le sue segnalazioni Scrittori dalle metropoli, di Andrea Berrini, da poco pubblicato da Iacobelli Editore. Il libro racconta le trasformazioni dell’Asia attraverso gli incontri con alcuni autori di Metropoli d’Asia nelle loro città di origine.

The Spinner’s Tale, presto in Italia con Metropoli d’Asia

Il sito Dawn ha dedicato un articolo a The Spinner’s Tale, romanzo di Omar Shahid Hamid che Metropoli d’Asia pubblicherà in Italiano così come previsto dall’Italy Reads Pakistan Award, organizzato dalla nostra casa editrice e dal Consolato italiano a Karachi.

Nell’articolo si parla di come è nato il premio e della sua natura, incentrato in particolare sul favorire la conoscenza della letteratura del Pakistan e del Pakistan in generale in Italia, come spiegato dal Console generale Gianluca Rubagotti.

L’autore Omar Shahid Hamid è il capo dell’unità di controspionaggio in Pakistan, e ha dichiarato che la sua esperienza di lavoro gli è stata di grande aiuto nel raccontare storia di radicalizzazione di un giovane verso il terrorismo.

Un estratto da Once Upon a Time in the East in francese

Il magazine multilingue Specimen ha pubblicato un estratto in francese da Once Upon a Time in the East: A Story of Growing Up, libro di Xiaolu Guo che Metropoli d’Asia pubblicherà il prossimo autunno.

Il brano è tratto dal capitolo East vs West, Past vs Present, parte del quale era stata già proposta dal Guardian, e in realtà è leggibile in inglese e cinese anche su Specimen stesso.

Da dollari la mia passione, di Zhu Wen

Ci scappa da ridere, poi riprendiamo a camminare, però sempre in silenzio. Quando siamo quasi al cavalcavia, ci si avvicinano delle donne vestite con i costumi tradizionali della minoranza Miao, che vogliono venderci degli oggetti d’argento. Tutti sanno che sono delle imbroglione, ma con quei vestiti tanto belli e originali si fanno perdonare tutto. Mio padre le scruta da capo a piedi, studiando nel dettaglio costumi e finiture, ma non guarda le collane e i braccialetti d’argento che gli propongono. Io, invece, non resisto alla tentazione e compro una collana. Costa solo due yuan, e anche se è sicuramente falsa è comunque bellissima, più bella di quelle vere. Mio padre se l’attorciglia alla mano rimirandola: è proprio carina, conclude, comprane un’altra. So che vuole portare un regalo a mia sorella, così con due soli yuan se la cava. Mia sorella frequenta ancora le superiori e a scuola non va tanto bene, perché è un tipetto sberluccicante, un po’ come questa collana.

Da Dollari la mia passione, di Zhu Wen

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